PER LA PROFESSIONE SANITARIA- In piena crisi economica la musicoterapia ha bisogno di organizzazioni partecipative con uno sguardo al mercato europeo , capaci di vera tutela e di aiuto concreto di tipo sindacale. Durante una crisi cosi' devastante vanno eliminate forme di speculazione , baronismo , caporalato , oligarchia professionale , che impediscono lo sviluppo del mercato del lavoro. TUTELIAMO CHI ESERCITA E NON SOLO CHI INSEGNA (inflazione dei "professori" di musicoterapia)
mercoledì 30 novembre 2011
COMUNICATO
sabato 26 novembre 2011
DAL COORDINATORE NAZ. CGIL PROFESSIONI SANITARIE AI MUSICOTERAPISTI
Caro Rolando,
grazie per le informazioni che puntualmente ci invii.
Come sai, stiamo seguendo con attenzione il grande lavoro che stai e state svolgendo per regolamentare e riconoscere la musicoterapia e il musicoterapista, cercando di dare una risposta a chi oggi opera, con rapporti di lavoro precari, senza riconoscimenti e senza tutele, nel variegato e complesso mondo socio sanitario.
Con la presente, ti chiedo portare i nostri saluti a tutti i partecipanti a "Incontro nazionale autoconvocato dei musicoterapisti per il riconoscimento della professione" di domenica 27 novembre 2011.
Negli ultimi venti anni, le professioni sanitarie e sociali hanno vissuto una importante evoluzione normativa e contrattuale per quanto riguarda i ruoli, l'autonomia e la responsabilità.
Questo percorso, assai complesso e articolato, per vari motivi che sono spesso esterni al sistema (o legati a vecchie concezioni dello stesso) ma che hanno un alto potere di condizionarne le scelte, stenta a completarsi.
Per fare un esempio, basta pensare alle concrete necessità di adeguare i processi e i modelli organizzativi, per ottimizzare l'impiego dei professionisti e dare così risposte qualificate e coerenti ai bisogni di salute, che viene spesso ignorata o, a volte, osteggiata da atteggiamenti che possiamo riassumere, in modo non esaustivo, come "resistenza al cambiamento", senza parlare di interessi diversi, anche corporativi.
FP CGIL crede fermamente nell'importanza del completamento del percorso di riconoscimento dei professionisti e nella valorizzazione del lavoro professionale che costituisce un investimento sicuro e dalla resa costante per rispondere sempre meglio ai bisogni dei cittadini.
Dopo il nostro seminario La salute bene comune: " Professioni sanitarie: competenza e qualità al servizio dei cittadini" del 10 giugno u.s. a Roma (il materiale è scaricabile da: http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17792 ), nel quale abbiamo presentato e diffuso una piattaforma su questi argomenti, stiamo dialogando a tutti i livelli ma stiamo soprattutto supportando e promuovendo analoghe iniziative nelle regioni e nei territori con l'intenzione di offrire ai professionisti, ai delegati ed al quadro dirigente della Fp Cgil l'opportunità di una riflessione di più ampio respiro sul tema del lavoro professionale e sull'opportunità della sua valorizzazione in stretta relazione con il diritto alla salute e sulle sue ricadute anche nei processi di trasformazione che stanno attraversando il servizio sanitario nazionale.
Siamo convinti che, soprattutto in questo momento storico e politico, questi argomenti possano rappresentare un punto di forza della nostra azione sindacale, sempre con un'idea condivisa e partecipata di gestione delle riflessioni e delle azioni della nostra categoria e di tutta la CGIL.
Nell'augurare a tutti un buon lavoro, confermo la disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto.Fraterni saluti
----------------------------------------------------------------------------------
Gianluca Mezzadri,
Coordinatore nazionale professioni sanitarie FP CGIL
cell. 3284270833
email: mezzadri@fpcgil.it
ROLANDO P.MANCINI
guardaci su
http://youtu.be/B_gg9w3ow9A
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
dal forum ex art 26

guardaci su
http://youtu.be/B_gg9w3ow9A
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
venerdì 25 novembre 2011
Re: --Riconoscimento della professione-- per domenica
cari rolando, stefano e colleghi tutti
mi dispiace davvero di non poter essere domani con voi ma confermo il mio impegno per le iniziative da portare avanti
un buon lavoro a tutti
maria
Ven 25/11/11 23:11 ,
Gentili colleghi ,
Specifico nuovamente - per chi non ha avuto modo di leggerlo in precedenza- che la conferma della vostra adesione ( può essere utile lasciare anche un vostro recapito telefonico) - va inoltrata al seguente indirizzo mail :
cynthiadellalunga_mt@yahoo.it
... 3396084487 -per eventuali informazioni
Compatibilmente con gli impegni personali chiediamo cortesemente ai colleghi che intendono partecipare- di
inoltrarmi al più presto la conferma per potere valutare in breve tempo l'ipotesi di prenotare una sala più ampia
qualora il numero dei partecipanti risulti superiore ai posti disponibili presso la sede Fedim ( 20 posti a sedere /
10 posti in piedi ).
Grazie e un cordiale saluto a voi tutti.
Cynthia
--
www.musicoterapiaforum.blogspot.it
mtdemocratica@gmail.com ti ha inviato un video: "Tagli disabili no grazie"
| | Centro Assistenza | Opzioni email | Segnala spam |
| mtdemocratica@gmail.com ha condiviso con te un video su YouTube: con i disabili | |
| © 2011 YouTube, LLC 901 Cherry Ave, San Bruno, CA 94066 | |
riceviamo dal nazionale cgl
Ti chiedo cortesemente di estendere l'apprezzamento per il vostro lavoro a tutti i partecipanti all'INCONTRO NAZIONALE AUTOCONVOCATO DEI MUSICOTERAPISTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE.
Sicuramente la situazione degli ultimi anni non è stata favorevole al riconsocimento di tante professionalità, fra cui la vostra, che operano nel settore sanitario come in altri settori, ma credo che potremmo essere alle soglie di una nuova stagione che consenta di superare quelle forzature e corporativismi che, spesso, hanno bloccato qualsiasi azione rivolta alla valorizzazione professionale e alla tutela del lavoro specializzato.
Come sapete la Cgil chiede da anni di superare e riformare il sistema ordinistico ma, al tempo stesso, chiede con forza di regolamentare, riconoscere e sostenere le centinaia di professionalità che lo stato forma e che il mercato richiede, ma che poi vengono lasciate a se stesse senza regole e senza sostegno.
E' per questo che, augurandovi un proficuo lavoro, do la mia disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto.
Un abbraccio.
Davide Imola
Responsabile Lavoro Professionale CGIL
--
www.musicoterapiaforum.blogspot.it
per domenica
Specifico nuovamente - per chi non ha avuto modo di leggerlo in precedenza- che la conferma della vostra adesione ( può essere utile lasciare anche un vostro recapito telefonico) - va inoltrata al seguente indirizzo mail :
cynthiadellalunga_mt@yahoo.it
... 3396084487 -per eventuali informazioni
Compatibilmente con gli impegni personali chiediamo cortesemente ai colleghi che intendono partecipare- di
inoltrarmi al più presto la conferma per potere valutare in breve tempo l'ipotesi di prenotare una sala più ampia
qualora il numero dei partecipanti risulti superiore ai posti disponibili presso la sede Fedim ( 20 posti a sedere /
10 posti in piedi ).
Grazie e un cordiale saluto a voi tutti.
Cynthia
--
www.musicoterapiaforum.blogspot.it
dalle Artiterapie
Società Italiana di Psicologia Educazione e ArtiTerapie
Carissimo Rolando e carissimi amici musicoterapisti,
è con grande piacere che ho appreso del Vostro incontro che segue un lungo lavoro di
promozione e di difesa della professione.
Il Vostro impegno pluriennale si confronta ora con un momento storico irto di difficoltà in
cui le istituzioni sembrano dedite a semplificazioni e operazioni di "razionalizzazione"
orientate esclusivamente a ridurre le spese nei contesti in cui da anni tutti noi
quotidianamente ci impegniamo.
E' con grande piacere che Vi invio il nostro incoraggiamento, la nostra stima per la Vostra
assunzione di responsabilità, i nostri saluti e soprattutto gli auguri di buon lavoro.
Roma, 25.11.2011
Giancarlo Santoni
Via degli Etruschi 5/A - 00185 Roma. Tel. 06 44 659 77-347 100 33 60 www.sipea.eu E-mail sipea@libero.it
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
comunicazione per l'incontro del 27 da R. De Michele
UN SALUTO DAL RESPONSABILE LAVORO PROFESSIONALE CGIL
Ti chiedo cortesemente di estendere l'apprezzamento per il vostro lavoro a tutti i partecipanti all'INCONTRO NAZIONALE AUTOCONVOCATO DEI MUSICOTERAPISTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE.
Sicuramente la situazione degli ultimi anni non è stata favorevole al riconsocimento di tante professionalità, fra cui la vostra, che operano nel settore sanitario come in altri settori, ma credo che potremmo essere alle soglie di una nuova stagione che consenta di superare quelle forzature e corporativismi che, spesso, hanno bloccato qualsiasi azione rivolta alla valorizzazione professionale e alla tutela del lavoro specializzato.
Come sapete la Cgil chiede da anni di superare e riformare il sistema ordinistico ma, al tempo stesso, chiede con forza di regolamentare, riconoscere e sostenere le centinaia di professionalità che lo stato forma e che il mercato richiede, ma che poi vengono lasciate a se stesse senza regole e senza sostegno.
E' per questo che, augurandovi un proficuo lavoro, do la mia disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto.
Un abbraccio.
Davide Imola
Responsabile Lavoro Professionale CGIL
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
mercoledì 23 novembre 2011
Re: --Riconoscimento della professione-- AVVISO
Da: musicoterapisti uniti oltre le associazioni <rete@musicoterapiademocratica.net>
A: rete <rete@musicoterapiademocratica.net>; rolandoproiettimancini.tuneup@blogger.com
Inviato: Mercoledì 23 Novembre 2011 18:39
Oggetto: --Riconoscimento della professione-- AVVISO
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
_______________________________________________
Rete mailing list
Rete@musicoterapiademocratica.net
http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete
AVVISO
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
archivio
Direzione Generale delle Risorse Umane e Professioni Sanitarie alla Sua
richiesta di informazioni:
A: Urpminsalute
Oggetto: R: (mpb) nuova figura professionale sanitaria
meno il TECNICO QUALIFICATO IN MUSICOTERAPIA.
Sarebbe il caso che l'interessato chiedesse notizie e chiarimenti alla
regione che ha istituito questo profilo, non solo, anche noi di questo
Ufficio, alla luce di quanto emerso da questa mail, chiederemo notizie
alla Regione Toscana sul profilo professionale di cui trattasi.
Questo perché una regione non può istituire profili professionali che
operino in ambito sanitario.
Cordiali saluti
Angela De Sando "
mpb
Da: Urpminsalute
Inviato: lunedì 22 settembre 2008 13.05
A: De Sando Angela
Oggetto: I:(mpb) nuova figura professionale sanitaria
preghiera di riscontro diretto all'Utente.
Si ringrazia per la cortese collaborazione e si inviano cordiali
saluti.
mpb
-----Messaggio originale-----
Da: rolandoproiettimancini@gmail.com
[mailto:rolandoproiettimancini@gmail.com]
Inviato: mercoledì 17 settembre 2008 23.20
A: Urpminsalute
Oggetto: nuova figura professionale sanitaria
Cognome : proietti mancini
Indirizzo : via dei veralli 4b
Città : roma
Telefono : 3335838533
Email : rolandoproiettimancini@gmail.com
indirizzo-via dei veralli 4b 00163 Roma
autorizzazione al trattamento dei dati personali-autorizzo
dichiarazione di presa visione dell'informativa ai sensi del
D.Lgs.30/06/2003 n.196-presa visione del d.lgs n. 196
rolando p. mancini
martedì 22 novembre 2011
relazione di rolando
Premessa
La musicoterapia italiana si diffonde e nel panorama lavorativo emergono contraddizioni evidenti; sono pochi i professionisti assunti con contratto a tempo determinato e indeterminato; spesso viene usata la formula co.co.pro. e quindi spesso ci si trova nell'area dei cosidetti atipici.
Essendo diffusa la pratica dell'appalto a cooperative socio-sanitarie spesso i musicoterapisti affollano il settore dei soci cooperatori , soci con scarsi elementi partecipativi e poche garanzie.
Il settore e' composto da candidati liberi professionisti spesso medici , psicologi , terapisti , educatori , altri laureati , etc. , e pertanto inclini a considerare il mondo dei musicoterapisti esclusivamente sotto il profilo della libera professione ; risulta evidente che i dirigenti delle scuole private di formazione non sembrano anelare entusiasticamente al riconoscimento professionale , forse temendo in tal modo ripercussioni negative sulla loro attivita' didattica e la quantita' delle iscrizioni.
Da cio' se ne deduce che i pionieri della musicoterapia nel mercato , e cioe' coloro che con fatica sono di fatto entrati nel sistema socio-sanitario , rischiano di veder vanificare i loro sforzi di inserire la musicoterapia nelle istituzioni socio-sanitarie per il fatto che le associazioni di candidati liberi professionisti , a volte eccessivamente autoreferenziali , sono distanti dal rafforzamento delle realta' lavorative dipendenti esistenti ed invece tese a tutelare interessi di futuri ipotetici musicoterapisti liberi professionisti ancorche' di dirigenti spesso improvvisati di scuole troppe e confuse.
In questo contesto si corre il rischio paradossale di gettare a mare l'immensa ricerca nei centri di riabilitazione , diurni , centri psicomedicopedagogici , case-famiglia , comunita' terapeutiche , il lavoro sul campo fatto per anni e anni otto ore al giorno, montagne di supervisioni, cartelle di osservazione, valutazione , riunioni d'equipe, collaborazioni interdisciplinari , cento e cento volte di piu' e meglio impostate delle rare attivita' operative dei diplomati e diplomandi di scuole private autoreferenziali , che entrano in registri privati attraverso prove scritte e/o orali , spesso senza il peso essenziale della attivita' pratica o di un vero tirocinio.
E cosi' per assurdo si potrebbe gettare al vento la ricerca applicata trentennale , mettendola erroneamente contro la ricerca futura , riconoscendo ad esempio associazioni autoreferenziali (pseudo-ordini) invece di riconoscere positivamente la disciplina e la professione.
Riteniamo che vada tutelato il lavoro esistente e passato denso di ricerca sul campo , patrimonio della musicoterapia , e cosi' tutelare i pionieri della musicoterapia applicata rispettando il loro lungo affannoso cammino nelle istituzioni ; i musicoterapisti nelle istituzioni socio-sanitarie gia' esistono e non nasceranno certo dopo un decreto ministeriale o il logo dell'ennesima associazione .
Non nascono prima le scuole , i professori , le associazioni ; nascono prima i ricercatori pionieri e coraggiosi , finanziati da aziende coraggiose che cosi' di fatto finanziano la ricerca che in questo settore lo Stato ignora.
Occorre inoltre che tale ipotetico decreto rispetti l'esistente e lo tuteli , anzi lo rafforzi , cosicche' da esso si sviluppi ancor di piu' la musicoterapia ; occorre che i lavoratori precari trovino giustizia ed assunzione nel rispetto dei diritti umani e sindacali ; occorre che vengano scritte nelle leggi norme transitorie democratiche e rispettose di questi nostri colleghi , sanatorie giuste nel rispetto e nella tutela dell'utenza.
Occorre che chi parla di nuova professione sappia che non si parte dall'anno zero ne' dall'autoreferenzialita' , ma dal lavoro collettivo di molti .
Tra questi molti , alcuni hanno scelto di mettere su associazioni private costruendo un sistema avente come modello finale quello degli Ordini classici , datati ed obsoleti , ed e' diffusa la successiva tentazione di affermare:-"noi siamo i primi e gli unici".
Errore!
Nel momento in cui l'Europa sollecita la democratizzazione degli Ordini , sarebbe paradossale mettere su altri "ordinetti" ; e' antistorico e cio' che e' antistorico non si addice allo sviluppo scientifico.
Noi faremo la nostra parte per comunicare a tutti che gli operatori di musicoterapia preesistono alle associazioni , che queste ultime sono legittime ma non esaustive , che non tutelano il pre-esistente e l'esistente nel mondo del lavoro, che deve percio' tutelarsi da se' attraverso i movimenti democratici del mondo del lavoro.
La situazione di crisi
Il capolavoro della finanza creativa che chiamiamo crisi della finanza allegra , si somma ad una strutturale reale crisi economica diffusa ; il consegente taglio della spesa pubblica e' costante e diffuso , cosi' come la riduzione dei finanziamenti delle attivita' sociali e sanitarie.
In questi persistenti recenti corsi e ricorsi di liberismo sfrenato si diffondono le privatizzazioni , le esternalizzazioni , le deregulations , il dileggio di ogni attivita' sociale e solidale intesa come attivita' in remissione , la banalizzazione del termine solidarieta' , la riduzione dei fondi scolastici , la terribile situazione degli edifici pubblici , etc.etc.
Nei servizi riabilitativi , ad esempio , risulta evidente che le nuove terapie sono le prime ad essere cancellate , e con loro i lavoratori musicoterapisti , subito posti in esubero perche' considerati optional riabilitativo.
Se a questo sommiamo lo sviluppo enorme di figure professionali collaterali che si improvvisano musicoterapisti ( e che spesso si mettono alla testa di scuole di formazione e associazioni di categoria) allora il quadro appare sconfortante.
Occorre un patto di difesa congiunturale , un accordo di fase tra le professioni riconosciute e non riconosciute , sulla base del lavoro comune di ricerca.
Occorre uscire dall'isolamento autosufficiente e sollecitare nei sindacati la formazione di consulte delle professioni in unita' e collaborazione con le figure professionali collaterali , con approfondimento delle contiguita' , delle ipotesi di accorpamento e di collaborazione formativa , professionale, sindacale e politica finalizzata ad individuare soluzioni originali , condivise e partecipate.
Rolando P. Mancini
grazie Alessia
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
si Mario
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
lunedì 21 novembre 2011
CHI NON VIENE IL 25 O IL 27 INVII IL PROPRIO PARERE
ORA SERVE UNITA' E PROFESSIONALITA' PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE E NON DELLA PROPRIA ASSOCIAZIONE
un abbraccio a tutti
proprio tutti
Rolando
sabato 19 novembre 2011
rolandoproiettimanci ti ha inviato il video "Elisa - Wuthering Heights (2010-05-23)"
| | Centro Assistenza | Opzioni email | Segnala spam |
| rolandoproiettimanci ha condiviso con te una di video su YouTube: w noi Elisa canta Wuthering Heights dal vivo a Che Tempo che fa. 23-05-2010 | |
| © 2011 YouTube, LLC 901 Cherry Ave, San Bruno, CA 94066 | |
proposta
Chiedo aiuto ai generosi colleghi che credono veramente allo sforzo comune e alla valenza del gioco di squadra di collaborare a questo sforzo che Rolando , e altri colleghi hanno svolto finora a titolo GRATUITO!!!!
Chiedo un contributo per giungere al nostro incontro del 27 con qualcosa di scritto che, con un finale copia e incolla e dopo un confronto spero costruttivo sui contenuti e sulla forma, possa dare vita ad un documento/proposta utile ad attivare un iter (possibilmente in questo millennio!!!) per il riconoscimento della nostra professione.
Non chiedo aiuto ai colleghi che per vari motivi (più o meno egoistici) preferiscono che tutto resti come è ora.
Non chiedo aiuto ai colleghi che soffrono di INDIFFERENZA CONGENITA
Non chiedo aiuto ai colleghi che semplicemente HANNO LA VITA TROPPO INCASINATA e non trovano neanche un secondo per poter leggere o scrivere sulla rete messaggi palloccolosi come questo che vi sto inviando.
Propongo l'analisi di tre opzioni:
La richiesta di riconoscimento della nostra professione tra le figure sanitarie riabilitative
La rinuncia all'opzione 1 e la richiesta come figura professionale sociale. In questo caso il rischio è che non ci permetteranno di tenere la definizione di Musicoterapista per la desinenza –terapista che è riservata alle professioni sanitarie
La richiesta di due profili differenziati rispetto alla formazione e all'ambito di intervento: a) Musicoterapista Sanitario, con un percorso formativo che rientra in quello sanitario come è accaduto per le figure sanitarie riabilitative. b) Musicoterapista Sociale, (o altro nome ufficialmente accettabile), con un percorso formativo diverso e più simile a quello citato nell art. 12 della Legge 328 del 2000 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00328l.htm e poi regolamentato con DM del Ministro per la solidarietà sociale (vedi ad esempio quello degli assistenti sociali http://www.spazio-lavoro.it/01assistenza/provv328/05.htm ). Teoricamente questa terza ipotesi taglierebbe "la testa al toro" e potrebbe aprire la strada ad un numero più ampio di colleghi secondo una scelta più ampia di percorsi formativi ma vedo difficile farsi accettare la denominazione di "Musicoterapista" anche se seguita dalla specificazione "Sociale".
Negli ultimi anni tra i colleghi musicoterapisti è stata più volte ribadita la preferenza per l'opzione n 1 ma è stata anche sottolineata la difficoltà a poter ottenere l'inserimento tra le professioni sanitarie. Nella speranza di superare queste difficoltà e nella ipotesi in cui non venisse accettata la strada della facoltà di Artiterapie (in cui è incluso il corso di Musicoterapia come specializzazione o come indirizzo di studi) , ipotizzo un percorso che prevede:
la proposta di NORME TRANSITORIE (vedi mail di alcuni giorni fa inviata da Rolando sulla norma transitoria) e di un DECRETO MINISTERIALE di concerto al Ministro della sanità e al Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica
il percorso formativo inserito in un corso di laurea già esistente (questo passaggio solo per evitare di sentirsi bocciare la proposta di un nuovo corso di laurea per motivi di bilancio) con un piano di studi integrato relativo alle competenze specifiche di un Musicoterapista.
Il corso di laurea più affine al nostro (anche per l'affinità della definizione del suo profilo professionale come definito dal Regolamento del DM 17 gennaio 1997, n.136(http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=20750 ) è quello del Terapista Occupazionale. Si tratta di trovare una formula (specializzazione in Musicoterapia, master, o altro tipo di soluzione in termini di livello di titolo di studio) per poter in tempi brevi entrare in un settore blindato senza rinunciare troppo alla identificazione del nostro profilo rispetto a come è avvenuto in altri paesi.
Dalla pagina web http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=20750 si definisce il Terapista Occupazionale: l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, opera nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici,psichici sia con disabilita' temporanee che permanenti, utilizzando attivita' espressive, manuali - rappresentative, ludiche, della vita quotidiana.
A mio avviso con le dovute integrazioni mi sembra che sia il profilo riconosciuto che più si avvicina a quello del Musicoterapista.
La proposta di percorrere la strada del Decreto Ministeriale mi viene leggendo dalla seguente tabella che tutte le professioni sanitarie riabilitative sono tutte state riconosciute in un DM:
(estratta dal web alla pagina http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInternaNoMenuSec.jsp?id=91&menu=elenco&lingua=italiano )
PROFESSIONI SANITARIE RIABILITATIVE
(ho eliminato dalla lista il podologo e l'Ortottista e il Fisioterapista
e ho riportato solo le figure che hanno più relazione con la nostra)
Logopedista
D.M. 14.09.1994, n. 742
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva
D.M. 17.01.1997, n. 56
(G.U. 14.03.1997, n. 61)
Tecnico Riabilitazione Psichiatrica
D.M. 29.03.2001, n.182
(G.U. 19.05.2001, n.115)
Terapista Occupazionale
D.M. 17.01.1997, n. 136
(G.U. 25.05.1997, n. 119)
Educatore Professionale
D.M. 08.10.1998, n.520
(G.U. 28.04.1999, N. 98)
Anche fuori dall'esempio delle figure riabilitative il processo per il riconoscimento è abbastanza simile:
In questa pagina web http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1789_allegato.pdf si legge il regolamento attuativo che recepisce il Decreto Ministeriale (Ministro Flick ) del 1996 che riconosce la figura professionale del micologo.
e che all'art 6 riporta anche le norme transitorie per il riconoscimento dei micologi in base al percorso formativo pregresso riconosciuto in via transitoria. Nel DM sono allegati anche: il programma del corso di Micologia e la dichiarazione che la Regione o Prov. autonoma può rilasciare come attestato a riconoscimento del percorso formativo (corso riconosciuto dalla Regione e quindi il tutto dimostra come il riconoscimento della professione è stato a cura dello stato e lo stato per decreto ha incluso nel percorso i corsi riconosciuti dalle Regioni).
Fate le vostre osservazioni e proviamo a creare una bozza da approvare alla fine della prossima riunione.
Un abbraccio
Mario
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
venerdì 18 novembre 2011
PRUDENZA
DM 686/96 SARA' AL CENTRO DELL'ATTENZIONE IL 27
Monti
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
mercoledì 16 novembre 2011
dall'archivio
Gentile collega,
ti segnalo un'importante sentenza definitiva contro l'abuso della professione di Psicologo!
Ti prego di diffonderla a tutta la tua rete di colleghi
Sono molto contento perché questo lieto evento, si muove esattamente nella direzione dell'Indagine sulle Rappresentazioni di Psicologo, Psicoterapeuta e Counselor.
DI COSA SI TRATTA?
L'Ordine Emilia-Romagna ha portato avanti una causa civile contro un naturopata che effettuava counseling. La collega Chiara Santi (Socio AltraPsicologia e Consigliere Emilia-Romagna) ci racconta la storia nell'articolo La tutela (finalmente) possibile.
Ad oggi, l'Art.1 della 56/89 parla genericamente di "prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno" non specificando contenuti e pratiche operative esclusive dello psicologo (come da anni chiede AltraPsicologia: riconoscere gli atti tipici della 56/89).
La sentenza stabilisce che devono intendersi "specifici di tale professione (di psicologo) quei mezzi il cui uso si fonda sulla conoscenza dei processi psichici e che consistono essenzialmente nella osservazione, nel colloquio e nella somministrazione di test aventi lo scopo di individuare particolari aspetti del funzionamento psichico. Detti strumenti, poi, sono psicologici nella misura in cui hanno per finalità la conoscenza dei processi mentali dell'interlocutore, con l'utilizzo di schemi e teorie proprie delle scienze psicologiche".
QUALI LE RICADUTE PRATICHE?
Fermo restando l'invito a leggere tutto l'articolo, in sintesi la novità è che mentre ad oggi si riteneva la "psicodiagnosi" l'ultimo vero baluardo esclusivo della professione psicologo, in questa sentenza definitiva si parla invece di "osservazione, collequio e test", nella misura in cui abbiano "finalità" di "individuare e conoscere processi di funzionamento psichico".
In altre parole, si sposta l'attenzione dal singolo strumento (il test psicodiagnostico) all'obiettivo che si pone la specifica pratica professionale di psicologo (intervenire su processi psichici e mentali secondo metodiche previste dalle scienze psicologiche).
E quando la difesa del naturopata ricordava che il "counselor" non si occupa di "psicoterapia", ma di "salutogenesi", l'accusa ribadiva che lo "psicologo" non è uno "psicoterapeuta", ma una professione autonoma e indipendente, riconosciuta da una specifica legge (56/89), che per sua natura - appunto - si occupa anche di "salutogenesi".
La sentenza quindi comincia a riempire di atti tipici la professione di psicologo, ed a farlo in modo netto ed operativo. Aiutando a separare i profili delle tre figure: psicologo, psicoterapeuta e counselor. Fornendo uno straordinario strumento per rinnovare e rilanciare le azioni di tutela contro l'abuso di professioni limitrofe.
Da oggi in poi, un counselor, un coach, un pedagogista clinico, un refletor, ma anche una delle tante, troppe, scuole che formano queste figure ibride, dovranno porre molta più attenzione a compiere atti tipici della professione di psicologo!
Da oggi in poi, uno psicologo potrà proporsi ai proprio clienti/pazienti con una risorsa/sentenza in più per argomentare la propria specificità anche in ambito di salutogenesi, e comunicare il proprio valore aggiunto rispetto a queste professioni non regolamentate.
TI SEMBRA POCO?
Non è affatto poco! Ci potranno essere ricadute positive assolutamente di rilievo per la nostra professione... nella misura in cui i vari Ordini Psicologi regionali e nazionali vorranno cogliere l'opportunità.
A breve, assieme al collega Felice Damiano Torricelli di AltraPsicologia, produrremo alcuni articoli/proposta da sottoporre all'Ordine Psicologi. Riguarderanno il contrasto a counselor e scuole di Psicoterapia che formano counselor, si appoggeranno su questa sentenza definitiva, e saranno molto operativi e praticabili.
All'Ordine Lazio decidere se considerarli o meno (rischiando di scontentare diverse Scuole che rappresentano bacini di voti per le elezioni di questo dicembre 2009). A noi la possibilità di fare pressione, affinchè l'Ordine - adesso che ha strumenti legali - si attivi adeguatamente!
... E PER CHIUDERE...
Ti invito nuovamente a partecipare e diffondere l'indagine che ho promosso con Obiettivo Psicologia sulle Differenze tra Psicologo, Psicoterapeuta e Counselor. A maggior ragione adesso, che và perfettamente in sinergia con questa sentenza definitiva!
Per rispondere alla confusione tra queste figure professionali, per impostare efficaci azioni di tutela e promozione della Psicologia, per contribuire assieme alla crescita e sviluppo della nostra categoria professionale.
TI CHIEDO LA CORTESIA DI GIRARE L'EMAIL AI TUOI COLLEGHI.
Grazie per l'attenzione. Un cordiale saluto e buon lavoro,
Nicola Piccinini
Amministratore Obiettivo Psicologia srl
Fondatore Ass. AltraPsicologia
http://nicola-piccinini.opsonline.it/
confermo
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
martedì 15 novembre 2011
Fwd: Giornate di Oncologia integrativa . laboratorio di Biomusica e bambini - foto
Oggetto: Giornate di Oncologia integrativa . laboratorio di Biomusica e bambini - foto
| |
BIOMUSICA international
Re: --Riconoscimento della professione-- a Mario e tutti
motivazione.
Un caro saluto a tutti.
Giosella Iannaccone
----- Original Message -----
From: "musicoterapisti uniti oltre le associazioni"
<rete@musicoterapiademocratica.net>
To: <rete@musicoterapiademocratica.net>
Cc: <rolandoproiettimancini.tuneup@blogger.com>
Sent: Tuesday, November 15, 2011 12:16 AM
Subject: Re: --Riconoscimento della professione-- a Mario e tutti
Lo so che non bisogna essere superstiziosi...
ma come mai ogni volta che si "parte" con la storia del riconoscimento, a
livello istituzionale e politico (o di 'singoli' o a livello più ampio)
avviene sempre qualche 'tracollo'...
un abbraccio a tutti
Aldo
Il giorno 14/nov/2011, alle ore 20.44, musicoterapisti uniti oltre le
associazioni ha scritto:
>
> in parlamento ora tutto e' fermo
> _______________________________________________
> Rete mailing list
> Rete@musicoterapiademocratica.net
> http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete
_______________________________________________
Rete mailing list
Rete@musicoterapiademocratica.net
http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete
Approfondimento
Con il decreto legislativo 206 del novembre 2007 (noto come decreto Bonino) per la prima volta è stata concessa una sorta di ufficialità alle associazioni di professioni non regolamentate. In particolare con l'articolo 26 viene permesso alle associazioni in possesso di determinati requisiti di poter dialogare con le istituzioni preposte a presenziare ai tavoli europei di programmazione del settore. La norma viene incontro a una esigenza reale: grazie ad essa si permette infatti anche al nostro paese di partecipare a tavoli di programmazione comunitaria, previsti anche nel caso di professioni non riconosciute nel nostro contesto.
Ciò non significa però riconoscimento o regolamentazione: tra i requisiti non vi è infatti alcun elemento tecnico-scientifico e tantomeno di utilità sociale. I canali per il riconoscimento della professione rimangono quelli tradizionali, e pertanto nessun professionista appartenente a tali associazioni non regolamentate può legittimamente confondere le competenze definite dal decreto di cui sopra con un bypass relativo al riconoscimento e all'esercizio di una professione.
In considerazione dei requisiti richiesti dal decreto Bonino si nota altresì che tali associazioni nascono in risposta a carenze evidenti della ricerca e del mercato, ma il loro generale sviluppo positivo può in taluni casi essere inficiato da elementi di autoreferenzialità nelle fasi di nascita e di gestione e di crescita.
Le associazioni professionali generalmente a loro volta si "associano" in confederazioni che hanno lo scopo di rappresentarle a livello politico e sociale. Proprio la questione della reale rappresentatività delle associazioni e delle "confederazioni" è argomento di datato dibattito. In particolare si discute sul significato dell'iscrizione ad una associazione distintamente dall'iscrizione eventuale nel registro privato che l'associazione stessa istruisce per mettere in atto una sorta di riconoscimento professionale autoreferenziale. Conseguentemente possono verificarsi casi di un certo numero di iscritti ad associazioni che non corrisponde all'effettivo ammontare di professionisti che esercitano realmente (considerando inoltre i limiti civili e penali della liceità nell'esercizio nel caso di professioni non regolamentate).
Tra le "confederazioni" più note, che intorno al 2000 hanno intuito l'esigenza dei nuovi professionisti di costruire dei legami finalizzati ad ottenere una eventuale regolamentazione, c'è il Colap (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali), che auspica la regolamentazione delle associazioni non regolamentate ed è favorevole al rinnovamento dei criteri di riconoscimento, puntando più sul riconoscimento delle associazioni piuttosto che delle singole professioni.
Altra "confederazione" del settore è Assoprofessioni, ora confluita con il CNA nella nuova Uniprof, ente orientato a dare maggiore importanza al tradizionale metodo di riconoscimento delle professioni e che propone il riconoscimento delle associazioni collegate a cascata.
Tali "confederazioni" a volte sono oggetto di critica in quanto fungono da ombrello sotto cui si riuniscono le più disparate associazioni, senza porre limiti rispetto alla ragione sociale, e spesso (ad esempio nel caso del Colap) accettando l'iscrizione di più associazioni professionali attinenti alla stessa professione. Un elemento che fa presumere una modalità di iscrizione legata maggiormente ai numeri che alla evidente necessità di confronto, unità e accorpamento tra associazioni similari.
ROLANDO P.MANCINI
dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo
