mercoledì 30 novembre 2011

COMUNICATO

A CAUSA DELLA SITUAZIONE DI IPOTESI DI CHIUSURA DEL CENTRO OPERA DON GUANELLA DI ROMA MI VEDO COSTRETTO A RINVIARE DI QUALCHE GIORNO LA STESURA DEL VERBALE DELLA RIUNIONE NAZIONALE DEL 27 NOVEMBRE 2011.


ROLANDO

sabato 26 novembre 2011

DAL COORDINATORE NAZ. CGIL PROFESSIONI SANITARIE AI MUSICOTERAPISTI

Caro Rolando,

grazie per le informazioni che puntualmente ci invii.

Come sai, stiamo seguendo con attenzione il grande lavoro che stai e state svolgendo per regolamentare e riconoscere la musicoterapia e il musicoterapista, cercando di dare una risposta a chi oggi opera, con rapporti di lavoro precari, senza riconoscimenti e senza tutele, nel variegato e complesso mondo socio sanitario.

Con la presente, ti chiedo portare i nostri saluti a tutti i partecipanti a "Incontro nazionale autoconvocato dei musicoterapisti per il riconoscimento della professione" di domenica 27 novembre 2011. 
Negli ultimi venti anni, le professioni sanitarie e sociali hanno vissuto una importante evoluzione normativa e contrattuale per quanto riguarda i ruoli, l'autonomia e la responsabilità.

Questo percorso, assai complesso e articolato, per vari motivi che sono spesso esterni al sistema (o legati a vecchie concezioni dello stesso) ma che hanno un alto potere di condizionarne le scelte, stenta a completarsi.

Per fare un esempio, basta pensare alle concrete necessità di adeguare i processi e i modelli organizzativi, per ottimizzare l'impiego dei professionisti e dare così risposte qualificate e coerenti ai bisogni di salute, che viene spesso ignorata o, a volte, osteggiata da atteggiamenti che possiamo riassumere, in modo non esaustivo, come "resistenza al cambiamento", senza parlare di interessi diversi, anche corporativi.

FP CGIL crede fermamente nell'importanza del completamento del percorso di riconoscimento dei professionisti e nella valorizzazione del lavoro professionale che costituisce un investimento sicuro e dalla resa costante per rispondere sempre meglio ai bisogni dei cittadini.

Dopo il nostro seminario La salute bene comune: " Professioni sanitarie: competenza e qualità al servizio dei cittadini" del 10 giugno u.s. a Roma (il materiale è scaricabile da: http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17792 ), nel quale abbiamo presentato e diffuso una piattaforma su questi argomenti, stiamo dialogando a tutti i livelli ma stiamo soprattutto supportando e promuovendo analoghe iniziative nelle regioni e nei territori con l'intenzione di offrire ai professionisti, ai delegati ed al quadro dirigente della Fp Cgil l'opportunità di una riflessione di più ampio respiro sul tema del lavoro professionale e sull'opportunità della sua valorizzazione in stretta relazione con il diritto alla salute e sulle sue ricadute anche nei processi di trasformazione che stanno attraversando il servizio sanitario nazionale.

Siamo convinti che, soprattutto in questo momento storico e politico, questi argomenti possano rappresentare un punto di forza della nostra azione sindacale, sempre con un'idea condivisa e partecipata di gestione delle riflessioni e delle azioni della nostra categoria e di tutta la CGIL.

Nell'augurare a tutti un buon lavoro, confermo la disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto. 
Fraterni saluti 

----------------------------------------------------------------------------------
Gianluca Mezzadri,
Coordinatore nazionale professioni sanitarie FP CGIL
cell. 3284270833
email: mezzadri@fpcgil.it

 ROLANDO P.MANCINI

guardaci su
http://youtu.be/B_gg9w3ow9A       

 

dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


dal forum ex art 26

INCONTRO NAZIONALE MUSICOTERAPISTI - 27 NOVEMBRE 2011
 
Caro Rolando,
il Forum ex art. 26, nel riconoscere la reale e concreta capacità operativa della musicoterapia quale strumento essenziale di comunicazione non verbale che opera a livello educativo, riabilitativo e terapeutico, volto alla stimolazione delle capacità residue delle persone più deboli come: disabili intellettivi, motori, psichiatrici, anziani, ..etc., è felice di sostenervi nel raggiungimento dei vostri obbiettivi.
Il Forum vi augura buon lavoro.
 
Il presidente
Stefano Giannessi

 

guardaci su
http://youtu.be/B_gg9w3ow9A       

 

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venerdì 25 novembre 2011

Re: --Riconoscimento della professione-- per domenica

cari rolando, stefano e colleghi tutti

mi dispiace davvero di non poter essere domani con voi ma confermo il mio impegno per le iniziative da portare avanti

un buon lavoro a tutti

maria



Ven 25/11/11 23:11 , ha inviato:

Gentili colleghi ,

Specifico nuovamente - per chi non ha avuto modo di leggerlo in precedenza- che la conferma della vostra adesione ( può essere utile lasciare anche un vostro recapito telefonico) - va inoltrata al seguente indirizzo mail :
cynthiadellalunga_mt@yahoo.it
... 3396084487 -per eventuali informazioni
Compatibilmente con gli impegni personali chiediamo cortesemente ai colleghi che intendono partecipare- di
inoltrarmi al più presto la conferma per potere valutare in breve tempo l'ipotesi di prenotare una sala più ampia
qualora il numero dei partecipanti risulti superiore ai posti disponibili presso la sede Fedim ( 20 posti a sedere /
10 posti in piedi ).
Grazie e un cordiale saluto a voi tutti.
Cynthia
 

--

www.musicoterapiaforum.blogspot.it




mtdemocratica@gmail.com ti ha inviato un video: "Tagli disabili no grazie"

YouTube Centro Assistenza | Opzioni email | Segnala spam

mtdemocratica@gmail.com ha condiviso con te un video su YouTube:

con i disabili
Intervista musicoterapia
© 2011 YouTube, LLC
901 Cherry Ave, San Bruno, CA 94066

riceviamo dal nazionale cgl

Caro Rolando, ti ringraziao sia per le tempestive informazioni sulla vostra ricca attività, sia per il grande impegno che da molti anni metti con passione e dedizione per arrivare al riconoscimento della professione di Musicoterapeuta e per la giusta valorizzazione e tutela di chi opera, spesso in condizioni disagiate e precarie, in un'attività ad altissimo valore sociale, sanitario e professionale.
Ti chiedo cortesemente di estendere l'apprezzamento per il vostro lavoro a tutti i partecipanti all'INCONTRO NAZIONALE AUTOCONVOCATO DEI MUSICOTERAPISTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE.
Sicuramente la situazione degli ultimi anni non è stata favorevole al riconsocimento di tante professionalità, fra cui la vostra, che operano nel settore sanitario come in altri settori, ma credo che potremmo essere alle soglie di una nuova stagione che consenta di superare quelle forzature e corporativismi che, spesso, hanno bloccato qualsiasi azione rivolta alla valorizzazione professionale e alla tutela del lavoro specializzato.
Come sapete la Cgil chiede da anni di superare e riformare il sistema ordinistico ma, al tempo stesso, chiede con forza di regolamentare, riconoscere e sostenere le centinaia di professionalità che lo stato forma e che il mercato richiede, ma che poi vengono lasciate a se stesse senza regole e senza sostegno.
E' per questo che, augurandovi un proficuo lavoro, do la mia disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto.
Un abbraccio.
Davide Imola
Responsabile Lavoro Professionale CGIL


--

www.musicoterapiaforum.blogspot.it


per domenica

Gentili colleghi ,

Specifico nuovamente - per chi non ha avuto modo di leggerlo in precedenza- che la conferma della vostra adesione ( può essere utile lasciare anche un vostro recapito telefonico) - va inoltrata al seguente indirizzo mail :
cynthiadellalunga_mt@yahoo.it
... 3396084487 -per eventuali informazioni
Compatibilmente con gli impegni personali chiediamo cortesemente ai colleghi che intendono partecipare- di
inoltrarmi al più presto la conferma per potere valutare in breve tempo l'ipotesi di prenotare una sala più ampia
qualora il numero dei partecipanti risulti superiore ai posti disponibili presso la sede Fedim ( 20 posti a sedere /
10 posti in piedi ).
Grazie e un cordiale saluto a voi tutti.
Cynthia
 


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www.musicoterapiaforum.blogspot.it


dalle Artiterapie

Società Italiana di Psicologia Educazione e ArtiTerapie

Carissimo Rolando e carissimi amici musicoterapisti,

è con grande piacere che ho appreso del Vostro incontro che segue un lungo lavoro di

promozione e di difesa della professione.

Il Vostro impegno pluriennale si confronta ora con un momento storico irto di difficoltà in

cui le istituzioni sembrano dedite a semplificazioni e operazioni di "razionalizzazione"

orientate esclusivamente a ridurre le spese nei contesti in cui da anni tutti noi

quotidianamente ci impegniamo.

E' con grande piacere che Vi invio il nostro incoraggiamento, la nostra stima per la Vostra

assunzione di responsabilità, i nostri saluti e soprattutto gli auguri di buon lavoro.

Roma, 25.11.2011

Giancarlo Santoni

Via degli Etruschi 5/A - 00185 Roma. Tel. 06 44 659 77-347 100 33 60 www.sipea.eu E-mail sipea@libero.it


 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


comunicazione per l'incontro del 27 da R. De Michele

Carissimi musicoterapisti,
voglio esprimere apprezzamento sincero per l'entusiasmo e la partecipazione nell'impegno ad affermare la nostra professionalità.
Anche se non potrò presenziarvi per seri motivi personali, l'incontro del 27.11 prossimo spero possa recuperare quella stessa voglia di proseguire l'iter che così energicamente si era messo in moto l'anno scorso di questi tempi.
Penso che la strada per raggiungere il traguardo del riconoscimento debba orientarsi su alcuni versanti specifici:
- la ricerca di sostegno politico-istituzionale alle proposte di legge;
- la crescita interna di professionalità, con ricerche ufficiali sul campo e con l'innalzamento-confronto degli standard professionali di base;
- la ricerca dell'unione di intenti fra le associazioni del settore.
 
Tutti i versanti hanno però a che fare con l'aspetto frenante degli ordini professionali e con il loro aspetto fagocitante, o peggio squalificante, verso tutto ciò che possa essere visto come potenzialmente concorrenziale; e questo pare peggiorare, se ci si cala nell'attuale contesto di congiuntura nazionale e internazionale.
Francamente non immagino i tempi che ci vorranno per superare questa fase stagnante. Credo, però, che molto si possa fare per l'aspetto di ricerca, documentazione, diffusione e formazione sulla musicoterapia, oltre che sull'unione degli intenti e sul confronto sia professionale che politico interno.
C'è un altro aspetto da considerare: il bisogno sempre grande di conoscenza dei vari aspetti della professione, da parte di energie giovani e non più giovani, cui si deve rispondere nel modo più etico, più trasparente, più serio e al più alto livello possibile.
Alludo alla prima formazione, e alla post-formazione (aggiornamento continuo).
Nessuno può fissare standard formativi definitivi, neppure a livello europeo, e questo genera caos e disorientamento. Ma risposte vanno pur date alle giovani leve, ad esempio; così come a quei musicoterapisti che vogliano approfondire specifici temi. In questo occorre evitare facili definizioni ed epiteti a questa o quella scuola, a questa o quella associazione, a questo o quel musicoterapista, per quanti argomenti si possano avere nell'arco. Lo ritengo controproducente.
Questo - alla fine, ma in principio - è un nodo cruciale: l'unione delle energie e degli intenti è necessaria prima ancora di qualunque azione.
 
Auguro a tutti i presenti il 27 un buon lavoro,
Renato De Michele
Presidente AIReM

UN SALUTO DAL RESPONSABILE LAVORO PROFESSIONALE CGIL

Caro Rolando, ti ringraziao sia per le tempestive informazioni sulla vostra ricca attività, sia per il grande impegno che da molti anni metti con passione e dedizione per arrivare al riconoscimento della professione di Musicoterapeuta e per la giusta valorizzazione e tutela di chi opera, spesso in condizioni disagiate e precarie, in un'attività ad altissimo valore sociale, sanitario e professionale.
Ti chiedo cortesemente di estendere l'apprezzamento per il vostro lavoro a tutti i partecipanti all'INCONTRO NAZIONALE AUTOCONVOCATO DEI MUSICOTERAPISTI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE.
Sicuramente la situazione degli ultimi anni non è stata favorevole al riconsocimento di tante professionalità, fra cui la vostra, che operano nel settore sanitario come in altri settori, ma credo che potremmo essere alle soglie di una nuova stagione che consenta di superare quelle forzature e corporativismi che, spesso, hanno bloccato qualsiasi azione rivolta alla valorizzazione professionale e alla tutela del lavoro specializzato. 
Come sapete la Cgil chiede da anni di superare e riformare il sistema ordinistico ma, al tempo stesso, chiede con forza di regolamentare, riconoscere e sostenere le centinaia di professionalità che lo stato forma e che il mercato richiede, ma che poi vengono lasciate a se stesse senza regole e senza sostegno.
E' per questo che, augurandovi un proficuo lavoro, do la mia disponibilità ad un incontro di approfondimento e confronto.
Un abbraccio.
Davide Imola
Responsabile Lavoro Professionale CGIL

 ROLANDO P.MANCINI


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mercoledì 23 novembre 2011

Re: --Riconoscimento della professione-- AVVISO

Carissimi , vi prego d'ora in avanti di inviarmi le mail  di musicoterapisti uniti non piu' a questo indirizzo ma al seguente : carloputelli@gmail.com.
Grazie
Carlo


Da: musicoterapisti uniti oltre le associazioni <rete@musicoterapiademocratica.net>
A: rete <rete@musicoterapiademocratica.net>; rolandoproiettimancini.tuneup@blogger.com
Inviato: Mercoledì 23 Novembre 2011 18:39
Oggetto: --Riconoscimento della professione-- AVVISO

la sala della FEDIM contiene 30 posti , 20 a sedere e 10 in piedi ; si consiglia la partecipazione a coloro che esercitano la musicoterapia e che sono delegati da gruppi di musicoterapisti.PER TUTTI GLI ALTRI CI SARA' UN CONVEGNO A MARZO.
 ROLANDO P.MANCINI

dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


_______________________________________________
Rete mailing list
Rete@musicoterapiademocratica.net
http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete


AVVISO

la sala della FEDIM contiene 30 posti , 20 a sedere e 10 in piedi ; si consiglia la partecipazione a coloro che esercitano la musicoterapia e che sono delegati da gruppi di musicoterapisti.PER TUTTI GLI ALTRI CI SARA' UN CONVEGNO A MARZO.

 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


archivio


Si inoltra l'unita risposta fornita dall'ufficio I della
Direzione Generale delle Risorse Umane e Professioni Sanitarie alla Sua
richiesta di informazioni:
" -----Messaggio originale-----
Inviato: martedì 23 settembre 2008 9.38
A: Urpminsalute
Oggetto: R: (mpb) nuova figura professionale sanitaria
La musicoterapica non è annoverata tra le professioni sanitarie, tanto
meno il TECNICO QUALIFICATO IN MUSICOTERAPIA.
Sarebbe il caso che l'interessato chiedesse notizie e chiarimenti alla
regione che ha istituito questo profilo, non solo, anche noi di questo
Ufficio, alla luce di quanto emerso da questa mail, chiederemo notizie
alla Regione Toscana sul profilo professionale di cui trattasi.
Questo perché una regione non può istituire profili professionali che
operino in ambito sanitario.
Cordiali saluti
Angela De Sando "
        Cordiali saluti.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
mpb
 
-----Messaggio originale-----
Da: Urpminsalute
Inviato: lunedì 22 settembre 2008 13.05
A: De Sando Angela
Oggetto: I:(mpb) nuova figura professionale sanitaria
        Si inoltra, per il seguito di competenza, l'unita e-mail con
preghiera di riscontro diretto all'Utente.
        Si ringrazia per la cortese collaborazione e si inviano cordiali
saluti.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
mpb

-----Messaggio originale-----
Da: rolandoproiettimancini@gmail.com
[mailto:rolandoproiettimancini@gmail.com]
Inviato: mercoledì 17 settembre 2008 23.20
A: Urpminsalute
Oggetto: nuova figura professionale sanitaria
Nome            : rolando
Cognome         : proietti mancini
Indirizzo       : via dei veralli 4b
Città   : roma
Telefono        : 3335838533
Email           : rolandoproiettimancini@gmail.com
Messaggio :
nome e cognome del richiedente-rolando proietti mancini
indirizzo-via dei veralli 4b  00163  Roma
autorizzazione al trattamento dei dati personali-autorizzo
dichiarazione di presa visione dell'informativa ai sensi del
D.Lgs.30/06/2003 n.196-presa visione del d.lgs n. 196
rolando p. mancini

martedì 22 novembre 2011

relazione di rolando


I MUSICOTERAPISTI NELL'ATTUALE FASE DI CRISI ECONOMICO-SOCIALE

Premessa

La musicoterapia italiana si diffonde e nel panorama lavorativo emergono contraddizioni evidenti; sono pochi i professionisti assunti con contratto a tempo determinato e indeterminato; spesso viene usata la formula
co.co.pro. e quindi spesso ci si trova nell'area dei cosidetti atipici.

Essendo diffusa la pratica dell'appalto a cooperative socio-sanitarie spesso i musicoterapisti affollano il settore dei soci cooperatori , soci con scarsi elementi partecipativi e poche garanzie.


Il settore e' composto da candidati liberi professionisti spesso medici , psicologi , terapisti , educatori , altri laureati , etc. , e pertanto inclini a considerare il mondo dei musicoterapisti esclusivamente sotto il profilo della libera professione ; risulta evidente che i dirigenti delle scuole private di formazione non sembrano anelare entusiasticamente al riconoscimento professionale , forse temendo in tal modo ripercussioni negative sulla loro attivita' didattica e la quantita' delle iscrizioni.

Da cio' se ne deduce che i pionieri della musicoterapia nel mercato , e cioe' coloro che con fatica sono di fatto entrati nel sistema socio-sanitario , rischiano di veder vanificare i loro sforzi di inserire la musicoterapia nelle istituzioni socio-sanitarie per il fatto che le associazioni di candidati liberi professionisti , a volte eccessivamente autoreferenziali , sono distanti dal rafforzamento delle realta' lavorative dipendenti esistenti ed invece tese a tutelare interessi di futuri ipotetici musicoterapisti liberi professionisti ancorche' di dirigenti spesso improvvisati di scuole troppe e confuse.

In questo contesto si corre il rischio paradossale di gettare a mare l'immensa ricerca nei centri di riabilitazione , diurni , centri psicomedicopedagogici , case-famiglia , comunita' terapeutiche , il lavoro sul campo fatto per anni e anni otto ore al giorno, montagne di supervisioni, cartelle di osservazione, valutazione , riunioni d'equipe, collaborazioni interdisciplinari , cento e cento volte di piu' e meglio impostate delle rare attivita' operative dei diplomati e diplomandi di scuole private autoreferenziali , che entrano in registri privati attraverso prove scritte e/o orali , spesso senza il peso essenziale della attivita' pratica o di un vero tirocinio.

E cosi' per assurdo si potrebbe gettare al vento la ricerca applicata trentennale , mettendola erroneamente contro la ricerca futura , riconoscendo ad esempio associazioni autoreferenziali (pseudo-ordini) invece di riconoscere positivamente la disciplina e la professione.
Riteniamo che vada tutelato il lavoro esistente e passato denso di ricerca sul campo , patrimonio della musicoterapia , e cosi' tutelare i pionieri della musicoterapia applicata rispettando il loro lungo affannoso cammino nelle istituzioni ; i musicoterapisti nelle istituzioni socio-sanitarie gia' esistono e non nasceranno certo dopo un decreto ministeriale o il logo dell'ennesima associazione .
Non nascono prima le scuole , i professori , le associazioni ; nascono prima i ricercatori pionieri e coraggiosi , finanziati da aziende coraggiose che cosi' di fatto finanziano la ricerca che in questo settore lo Stato ignora.

Occorre inoltre che tale ipotetico decreto rispetti l'esistente e lo tuteli , anzi lo rafforzi , cosicche' da esso si sviluppi ancor di piu' la musicoterapia ; occorre che i lavoratori precari trovino giustizia ed assunzione nel rispetto dei diritti umani e sindacali ; occorre che vengano scritte nelle leggi norme transitorie democratiche e rispettose di questi nostri colleghi , sanatorie giuste nel rispetto e nella tutela dell'utenza.

Occorre che chi parla di nuova professione sappia che non si parte dall'anno zero ne' dall'autoreferenzialita' , ma dal lavoro collettivo di molti .

Tra questi molti , alcuni hanno scelto di mettere su associazioni private costruendo un sistema avente come modello finale quello degli Ordini classici , datati ed obsoleti , ed e' diffusa la successiva tentazione di affermare:-"noi siamo i primi e gli unici".

Errore!
Nel momento in cui l'Europa sollecita la democratizzazione degli Ordini , sarebbe paradossale mettere su altri "ordinetti" ; e' antistorico e cio' che e' antistorico non si addice allo sviluppo scientifico.
Noi faremo la nostra parte per comunicare a tutti che gli operatori di musicoterapia preesistono alle associazioni , che queste ultime sono legittime ma non esaustive , che non tutelano il pre-esistente e l'esistente nel mondo del lavoro, che deve percio' tutelarsi da se' attraverso i movimenti democratici del mondo del lavoro.





La situazione di crisi

Il capolavoro della finanza creativa che chiamiamo crisi della finanza allegra , si somma ad una strutturale reale crisi economica diffusa ; il consegente taglio della spesa pubblica e' costante e diffuso , cosi' come la riduzione dei finanziamenti delle attivita' sociali e sanitarie.


In questi persistenti recenti corsi e ricorsi di liberismo sfrenato si diffondono le privatizzazioni , le esternalizzazioni , le deregulations , il dileggio di ogni attivita' sociale e solidale intesa come attivita' in remissione , la banalizzazione del termine solidarieta' , la riduzione dei fondi scolastici , la terribile situazione degli edifici pubblici , etc.etc.
Nei servizi riabilitativi , ad esempio , risulta evidente che le nuove terapie sono le prime ad essere cancellate , e con loro i lavoratori musicoterapisti , subito posti in esubero perche' considerati optional riabilitativo.
Se a questo sommiamo lo sviluppo enorme di figure professionali collaterali che si improvvisano musicoterapisti ( e che spesso si mettono alla testa di scuole di formazione e associazioni di categoria) allora il quadro appare sconfortante.
Occorre un patto di difesa congiunturale , un accordo di fase tra le professioni riconosciute e non riconosciute , sulla base del lavoro comune di ricerca.
Occorre uscire dall'isolamento autosufficiente e sollecitare nei sindacati la formazione di consulte delle professioni in unita' e collaborazione con le figure professionali collaterali , con approfondimento delle contiguita' , delle ipotesi di accorpamento e di collaborazione formativa , professionale, sindacale e politica finalizzata ad individuare soluzioni originali , condivise e partecipate.

Rolando P. Mancini   

Siamo vicini all'appuntamento del 25 per il Lazio e del 27 nazionale

per info  www.fedim.it

 e Rolando 327 77 39 443

grazie Alessia

ho apprezzato il video di un concerto commovente che vedo spesso , specialmente il duetto tra la Lennox e Bowie.
Vieni a trovarmi in istituto per una bella chiacchierata .

 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


si Mario

lavoro con 23 educatori professionali e conosco la faccenda ; la questione e' da far risalire al sistema ordinistico che ha sempre inteso avocare a se ogni settore collaterale.
La laurea non realizzata in una facolta' medica viene pertanto messa in un limbo , almeno nelle intenzioni.
Credo che cio' stia finendo a causa del fatto che gli ordini hanno causato la crisi occupazionale di molti settori , e Monti lo sa.
Egualmente esiste l'ordine degli psicologi e molti colleghi musicoterapisti sono iscritti ad esso.
Risulta evidente che c'e' un conflitto di appartenenza e che un collega prsicologo o medico , allorche' dirige un associazione professionale di musicoterapia , e' nel centro del conflitto di appartenenza.
Pertanto e' evidente che musicoterapisti , medici e psicologi possono collaborare in associazioni di ricerca ma NON IN ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI.
Anche di cio' parleremo.


Un abbraccio

 ROLANDO P.MANCINI


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lunedì 21 novembre 2011

CHI NON VIENE IL 25 O IL 27 INVII IL PROPRIO PARERE

VIA MAIL-ANCHE IN DIRETTA SU mtdemocratica@gmail.com

 ORA SERVE UNITA' E PROFESSIONALITA' PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROFESSIONE E NON DELLA PROPRIA ASSOCIAZIONE

un abbraccio a tutti

proprio tutti



Rolando






sabato 19 novembre 2011

rolandoproiettimanci ti ha inviato il video "Elisa - Wuthering Heights (2010-05-23)"

YouTube Centro Assistenza | Opzioni email | Segnala spam

rolandoproiettimanci ha condiviso con te una di video su YouTube:

w noi
Elisa canta Wuthering Heights dal vivo a Che Tempo che fa. 23-05-2010
© 2011 YouTube, LLC
901 Cherry Ave, San Bruno, CA 94066

proposta


 


Chiedo aiuto ai generosi colleghi che credono veramente allo sforzo comune e alla valenza del gioco di squadra di collaborare a questo sforzo che Rolando , e altri colleghi hanno svolto finora a titolo GRATUITO!!!!

 

Chiedo un contributo per giungere al nostro incontro del 27 con qualcosa di scritto che, con un finale copia e incolla e dopo un confronto spero costruttivo sui contenuti e sulla forma, possa dare vita ad un documento/proposta utile ad attivare un iter (possibilmente in questo millennio!!!)  per il riconoscimento della nostra professione.

 

 

Non chiedo aiuto ai colleghi che per vari motivi (più o meno egoistici) preferiscono che tutto resti come è ora.

 

Non chiedo aiuto ai colleghi che soffrono di INDIFFERENZA CONGENITA

 

Non chiedo aiuto ai colleghi che semplicemente HANNO LA VITA TROPPO INCASINATA e non trovano neanche un secondo per poter leggere o scrivere sulla rete messaggi palloccolosi come questo che vi sto inviando.

 

Propongo l'analisi di tre opzioni:

 
La richiesta di riconoscimento della nostra professione tra   le figure sanitarie riabilitative
La rinuncia all'opzione 1 e la richiesta come figura   professionale sociale. In questo caso il rischio è che non ci   permetteranno di tenere la definizione di Musicoterapista per la desinenza   –terapista che è riservata alle professioni sanitarie
La richiesta di due profili differenziati rispetto alla   formazione e all'ambito di intervento: a) Musicoterapista Sanitario, con un   percorso formativo che rientra in quello sanitario come è accaduto per le   figure sanitarie riabilitative. b) Musicoterapista Sociale, (o altro nome   ufficialmente accettabile), con un percorso formativo diverso e più simile a   quello citato nell art. 12 della Legge 328 del 2000 http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00328l.htm e poi regolamentato con DM del Ministro per la solidarietà sociale   (vedi ad esempio quello degli assistenti sociali http://www.spazio-lavoro.it/01assistenza/provv328/05.htm ). Teoricamente questa terza ipotesi taglierebbe "la testa al toro" e   potrebbe aprire la strada ad un numero più ampio di colleghi secondo una   scelta più ampia di percorsi formativi ma vedo difficile farsi accettare la   denominazione di "Musicoterapista" anche se seguita dalla specificazione   "Sociale".

Negli ultimi anni tra i colleghi musicoterapisti è stata più volte ribadita la preferenza per l'opzione n 1 ma è stata anche sottolineata la difficoltà a poter ottenere l'inserimento tra le professioni sanitarie. Nella speranza di superare queste difficoltà e nella ipotesi in cui non venisse accettata la strada della facoltà di Artiterapie (in cui è incluso il corso di Musicoterapia come specializzazione o come indirizzo di studi) , ipotizzo un percorso che prevede:
la proposta di NORME TRANSITORIE     (vedi mail di alcuni giorni fa inviata da Rolando sulla norma transitoria) e     di un DECRETO MINISTERIALE di concerto al Ministro della sanità e al Ministro dell'università e     della ricerca scientifica e tecnologica
il percorso     formativo inserito in un corso di laurea già esistente (questo passaggio     solo per evitare di sentirsi bocciare la proposta di un nuovo corso di     laurea per motivi di bilancio) con un piano di studi integrato relativo alle     competenze specifiche di un Musicoterapista.
Il corso di laurea più affine al nostro (anche per     l'affinità della definizione del suo profilo professionale come definito dal     Regolamento del DM 17 gennaio 1997, n.136(http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=20750 ) è quello del Terapista Occupazionale. Si tratta di trovare una     formula (specializzazione in Musicoterapia, master, o altro tipo di     soluzione in termini di livello di titolo di studio) per poter in tempi     brevi entrare in un settore blindato senza rinunciare troppo alla     identificazione del nostro profilo rispetto a come è avvenuto in altri     paesi.

 

Dalla pagina web http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=20750 si definisce il Terapista Occupazionale: l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, opera nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici,psichici sia con disabilita' temporanee che permanenti, utilizzando attivita' espressive, manuali - rappresentative, ludiche, della vita quotidiana.

 

A mio avviso con le dovute integrazioni mi sembra che sia il profilo riconosciuto che più si avvicina a quello del Musicoterapista.

La proposta di percorrere la strada del Decreto Ministeriale mi viene leggendo dalla seguente tabella che tutte le professioni sanitarie riabilitative sono tutte state riconosciute in un DM:

(estratta dal web alla pagina http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInternaNoMenuSec.jsp?id=91&menu=elenco&lingua=italiano )

 

 

 

 


PROFESSIONI SANITARIE RIABILITATIVE

 


(ho eliminato dalla lista il podologo e l'Ortottista e il       Fisioterapista

e ho riportato solo le figure che hanno più relazione con la       nostra)

 

 

 

 


Logopedista

D.M.       14.09.1994, n. 742
(G.U. 09.01.1995, n. 6)

 

 

 

Terapista della Neuro e       Psicomotricità dell'Età Evolutiva

D.M.       17.01.1997, n. 56
(G.U. 14.03.1997, n. 61)

 

Tecnico Riabilitazione     Psichiatrica

D.M.       29.03.2001, n.182
(G.U. 19.05.2001, n.115)

 

Terapista Occupazionale

D.M.       17.01.1997, n. 136
(G.U. 25.05.1997, n. 119)

 

Educatore Professionale

D.M.       08.10.1998, n.520
(G.U. 28.04.1999, N. 98)


 

Anche fuori dall'esempio delle figure riabilitative il processo per il riconoscimento è abbastanza simile:

In questa pagina web http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1789_allegato.pdf si legge il regolamento attuativo che recepisce il Decreto Ministeriale (Ministro Flick ) del 1996 che riconosce la figura professionale del micologo.

e che all'art 6 riporta anche le norme transitorie per il riconoscimento dei micologi in base al percorso formativo pregresso riconosciuto in via transitoria. Nel DM sono allegati anche: il programma del corso di Micologia e la dichiarazione che la Regione o Prov. autonoma può rilasciare come attestato a riconoscimento del percorso formativo (corso riconosciuto dalla Regione e quindi il tutto dimostra come il riconoscimento della professione è stato a cura dello stato e lo stato per decreto ha incluso nel percorso i corsi riconosciuti dalle Regioni).

 

Fate le vostre osservazioni e proviamo a creare una bozza da approvare alla fine della prossima riunione.

 

Un abbraccio

 

Mario

  ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


venerdì 18 novembre 2011

PRUDENZA

Alcuni colleghi mi riportano questa frase letta in una propaganda :-"continuano i test di accesso al corso triennale per musicoterapista, professione nuova e gratificante con concrete prospettive nel mondo del lavoro ".
Nell'ambito delle possibilita' e compatibilita' corre l'obbligo deontologico di consigliare prudenza moderando gli aggettivi finalizzati ad incentivare le auspicabili iscrizioni.

A presto

DM 686/96 SARA' AL CENTRO DELL'ATTENZIONE IL 27



MINISTERO DELLA SANITÀ
Decreto 29 novembre 1996, n. 686.
Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell'attestato di micologo.
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.11 del 15 gennaio 1997)
IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Vista la legge 23 agosto 1993,n. 352 concernente norme quadro in materia di raccolta e di
commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati;
Visto il decreto del presidente della Repubblica 14 luglio 1995, n. 376, concernente la
disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei a freschi e
conservati ed in particolare l'articolo 1;
Visto il parere espresso dal consiglio superiore di sanità nella seduta del 17 gennaio 1995;
Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del consiglio di Stato reso nell'adunanza generale delle 25 luglio 1996;
Ritenuto non necessario aderire al suggerimento del Consiglio di Stato, in merito alla
previsione di una procedura semplificata per il rilascio dell'attestato di micologo ai soggetti
iscritti negli elenchi dei periti o esperti delle camere di commercio, in quanto le norme
transitorie riportate nel decreto mirano a salvaguardare la posizione acquisita da coloro
che attualmente svolgono, a diverso titolo, in strutture pubbliche o private attività di
riconoscimento e di controllo dei funghi epigei freschi e conservati e non anche lo status di
quelli che, pur iscritti in detti elenchi, non svolgono tale attività;
Vista la comunicazione della presidenza del consiglio dei ministri effettuata in data 13
settembre 1996;
ADOTTA
Il seguente regolamento:
Art. 1
Campo di applicazione
1. Il presente regolamento stabilisce, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto del
presidente della Repubblica 14 luglio 1995, n. 376, i criteri per il rilascio dell'attestato di
micologo e le relative modalità.
Art. 2.
Attestato di micologo
1. Ai fini del presente regolamento l'attività di riconoscimento e di controllo dei funghi
epigei, nell'ambito di strutture pubbliche o private, è svolta dai soggetti in possesso della
attestato di micologo rilasciato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e
Bolzano.
2. Il rilascio della attestato di micologo è subordinato al superamento di un esame finale al
quale sono ammessi i candidati che abbiano frequentato almeno il 75% delle ore previste
per il corso di cui all'articolo 4.
Art. 3.
Corsi di formazione
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano programmano i corsi di
formazione per micologo.
2. Gli enti pubblici o privati che intendono organizzare i corsi di formazione per micologo
presentano, per l'approvazione, alla regione o alla provincia autonoma territorialmente
competente la richiesta della gestione del corso. Essi, in ogni caso, devono disporre
almeno di:
a) strutture adeguate per lo svolgimento dell'attività formativa;
b) docenti qualificati e in numero sufficiente.
3. Le materie oggetto dei corsi sono, almeno, quelle riportate nello allegato A.
4. Gli enti pubblici o privati presentano alla regione o alla provincia autonoma
territorialmente competente, al termine del corso, una relazione sull'attività svolta,
corredata da un elenco dei candidati che hanno superato il corso, nonché dalla
dichiarazione conforme al modello riportato nell'allegato B debitamente compilato in ogni
sua parte.
5. I corsi gestiti da enti pubblici o privati sono soggetti alla verifica e al controllo delle
regioni e delle province autonome, secondo i rispettivi ordinamenti.
Art. 4.
Modalità di partecipazione e di svolgimento dei corsi
1. Per l'ammissione al corso di micologo è richiesto il possesso del diploma di scuola
media superiore.
2. Il corso ha una durata minima di 240 ore, a carattere teorico-pratico, si svolge in due
sessioni e deve fornire al candidato una specifica preparazione micologica sugli argomenti
del programma riportato nello allegato A.
3. La parte pratica si compone di almeno 120 ore.
4. Le domande di ammissione al corso da micologo devono essere presentate all'ente
organizzatore del corso stesso.
5. Possono accedere al corso organizzato da una regione o da una provincia autonoma
soggetti provenienti da altra regione o provincia autonoma.
6. Il modello dell'attestato è conforme a quello riportato nell'allegato C.
Art. 5.
Commissione esaminatrice
1. La commissione esaminatrice per l'esame finale è nominata dalla regione o dalla
provincia autonoma territorialmente competente ed è composta da:
a) un rappresentante della regione o della provincia autonoma, con qualifica di
dirigente o di funzionario, con funzioni di presidente;
b) un responsabile del dipartimento di prevenzione della USL o suo delegato, nel
cui ambito territoriale si svolge il corso;
c) un esperto micologo designato dalla USL nel cui ambito è ubicata la struttura
organizzativa;
d) un docente del corso;
e) un rappresentante del Ministero della Sanità o dell'Istituto Superiore di Sanità.
2. Svolge le funzioni di segretario un dipendente dell'ente organizzatore del corso.
3. L'esame si articola in una prova scritta e in una prova pratica.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano tengono un registro nel quale
vengono annotati in ordine numerico progressivo i nominativi dei candidati che hanno
conseguito l'attestato di micologo. Tali nominativi, unitamente agli estremi della
registrazione, vengono comunicati al ministero della sanità che provvede all'iscrizione in
un registro nazionale.
Art. 6.
Norme transitorie
1.I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono in possesso di
un attestato di idoneità a riconoscimento dei funghi epigei, il cui corso di formazione ha
avuto una durata non inferiore alle 100 ore, e svolgono funzioni di controllo micologico
presso le USL hanno titolo al rilascio dell'attestato di micologo da parte della regione o
della provincia autonoma di appartenenza, purché la loro attività sia comprovata da
documentazione acquisita agli atti della medesima USL.
2. Le regioni e le province autonome territorialmente competenti, a seguito di istanza
dell'interessato, rilasciano l'attestato di micologo ai soggetti al comma 1, anche dopo le
dimissioni o il collocamento a riposo, a condizione che svolgessero funzioni di controllo
presso le USL al momento dell'entrata in vigore del presente regolamento.
3. I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento non sono in
possesso di un attestato di idoneità al riconoscimento dei funghi epigei e svolgono in
maniera continuativa da almeno cinque anni, funzioni di controllo micologico presso le
USL possono continuare a svolgere la predetta attività, purché la stessa, sia comprovata
da documentazione acquisita agli atti della medesima, fino a quando non vengono in
possesso della attestato di micologo, da rilasciarsi secondo una procedura stabilita al
comma 4.
4. Le regioni e le province autonome territorialmente competenti, a seguito di distanza
dell'interessato, da presentarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, rilasciano l'attestato di micologo ai soggetti cui comma 3, su parere
favorevole del direttore generale della USL.
5. I soggetti che, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, svolgono funzioni
di controllo micologico all'interno di imprese di preparazione o di confezionamento di
funghi epigei e che non rientrino nella previsione del comma 7 possono continuare a
svolgere le predette attività fino a quando non vengano in possesso della attestato di
micologo, da ottenersi entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento.
6. I soggetti di cui al comma 5 presentano, ai fini del rilascio dell'attestato di micologo,
domanda per l'ammissione all'esame finale dei corsi di cui all'articolo 3, in qualità di
privatisti.
7. I soggetti che alla data di entrata in vigore del presente regolamento sono in possesso
di un attestato di idoneità al riconoscimento dei funghi epigei rilasciato da una ente
pubblico o privato a seguito di un corso di formazione di durata non inferiore alle 240 ore
hanno titolo al rilascio da parte delle regioni o delle province autonome territorialmente
competenti dell'attestato di micologo, a seguito di istanza dell'interessato, da presentarsi
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento.
Il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di
farlo osservare.
Roma, 29 novembre 1996
Il Ministro: BINDI
Visto, il Guardasigilli: Flick.
Registrato alla Corte dei Conti il 7 gennaio 1997.
Registro n. 1 Sanità, foglio n. 1
ALLEGATO A
(art. 3 comma 3)
PROGRAMMA DEL CORSO DI MICOLOGIA
I principali argomenti trattati sono i seguenti:
- generalità sui funghi. Nozioni di biologia dei funghi. Tallo e organizzazione
cellulare. Riproduzione. Cicli biologici;
- ruolo dei funghi in natura. Concetti di ecosistema e di catena alimentare.
Equilibri biologici;
- importanza dei funghi nell'economia umana;
- nutrizione dei funghi.Parassitismo. Saprofitismo;
- significato e importanza delle micorizze;
- riconoscimento delle principale specie arboree della flora italiana;
- morfologia dei funghi: corpo fruttifero, cappello, gambo, velo, lamelle, tubuli,
anelli, aculei, pori, carne, spore;
- classificazione dei funghi. Cenni di sistematica e di nomenclatura;
- caratteri diagnostici per la determinazione dei funghi: testi micologici,
microscopici e reagenti;
- criteri di riconoscimento delle specie di Basidiomiceti e Ascomiceti (con l'ausilio
di diapositive e di materiale fresco);
- i funghi in rapporto all'igiene pubblica. Valore alimentare dei funghi. Pregiudizi
popolari sui funghi. Le specie di funghi ammessi alla vendita. Cenni sulla
coltivazione dei funghi;
- le specie di funghi velenosi. Confronti e possibili confusioni tra specie
commestibili
e specie tossiche. Cenni di micotossicologia e ruolo del micologo;
- inattivazione delle tossine dei funghi;
- raccolta e commercializzazione dei funghi;
- legislazione sanitaria, sulla raccolta, trasformazione, commercializzazione e
vendita dei funghi.
ALLEGATO B
(articolo 3, comma 4)
DICHIARAZIONE DELLA SCUOLA
PER REGIONE/PROVINCIA AUTONOMA
Timbro <<Scuola>>
Si dichiara che in data odierna
il signor ........................... nato a........................................
il.............................. presentatosi a agli esami del corso per micologo istituito con atto
n.........del..............
in qualità di corsista/privatista (1) ha superato l'esame finale.
Il segretario
della commissione esaminatrice
..................................................
Il presidente
della commissione esaminatrice
..................................................
(1)Cancellare la voce che non interessa
ALLEGATO C
(art. 4, comma 6)
Regione................................../Provincia autonoma.....................................
Visti gli atti d'ufficio, si certifica.........................................................................
che il sig...................................nato a........................................il......................
ha conseguito, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 14 Luglio 1995, n.
376, l'attestato di micologo............................
ed è stato iscritto nel registro regionale/provinciale al n.......................
Il dirigente regionale
della provincia autonoma
Timbro
Città e data......................................................................
rolando p. mancini



Monti

Ma qual è il vero pensiero di Monti in materia di liberalizzazioni? In un editoriale pubblicato dal Corriere della Sera il 6 febbraio 2011 Mario Monti aveva già espresso chiaramente la propria opinione riguardo la riforma delle le professioni: "Se si vuole essere seri sulle liberalizzazioni si visiti Atene: il 21 gennaio il governo Papandreou ha adottato una riforma di quelle che i Greci chiamano correttamente le "professioni chiuse" e noi pudicamente le "professioni liberali". La riforma consiste nell'abolizione, per tutte le professioni, delle tariffe minime, del numero chiuso, delle restrizioni territoriali e del divieto di farsi concorrenza con la pubblicità. E' lasciata agli ordini professionali la possibilità di dimostrare, ma avendo su di sé l'onere della prova, che l'una o l'altra di quelle restrizioni sono necessarie per la tutela di interessi pubblici, quali l'integrità nell'esercizio della professione o la tutela dei consumatori".

 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


mercoledì 16 novembre 2011

dall'archivio



Gentile collega,
ti segnalo un'importante sentenza definitiva contro l'abuso della professione di Psicologo!
Ti prego di diffonderla a tutta la tua rete di colleghi 
Sono molto contento perché questo lieto evento, si muove esattamente nella direzione dell'Indagine sulle Rappresentazioni di Psicologo, Psicoterapeuta e Counselor.

DI COSA SI TRATTA? 
L'Ordine Emilia-Romagna ha portato avanti una causa civile contro un naturopata che effettuava counseling. La collega Chiara Santi (Socio AltraPsicologia e Consigliere Emilia-Romagna) ci racconta la storia nell'articolo La tutela (finalmente) possibile.
Ad oggi, l'Art.1 della 56/89 parla genericamente di "prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno" non specificando contenuti e pratiche operative esclusive dello psicologo (come da anni chiede AltraPsicologia: riconoscere gli atti tipici della 56/89).
La sentenza stabilisce che devono intendersi "specifici di tale professione (di psicologo) quei mezzi il cui uso si fonda sulla conoscenza dei processi psichici e che consistono essenzialmente nella osservazione, nel colloquio e nella somministrazione di test aventi lo scopo di individuare particolari aspetti del funzionamento psichico. Detti strumenti, poi, sono psicologici nella misura in cui hanno per finalità la conoscenza dei processi mentali dell'interlocutore, con l'utilizzo di schemi e teorie proprie delle scienze psicologiche". 

QUALI LE RICADUTE PRATICHE?
Fermo restando l'invito a leggere tutto l'articolo, in sintesi la novità è che mentre ad oggi si riteneva la "psicodiagnosi" l'ultimo vero baluardo esclusivo della professione psicologo, in questa sentenza definitiva si parla invece di "osservazione, collequio e test", nella misura in cui abbiano "finalità" di "individuare e conoscere processi di funzionamento psichico".
In altre parole, si sposta l'attenzione dal singolo strumento (il test psicodiagnostico) all'obiettivo che si pone la specifica pratica professionale di psicologo (intervenire su processi psichici e mentali secondo metodiche previste dalle scienze psicologiche).
E quando la difesa del naturopata ricordava che il "counselor" non si occupa di "psicoterapia", ma di "salutogenesi", l'accusa ribadiva che lo "psicologo" non è uno "psicoterapeuta", ma una professione autonoma e indipendente, riconosciuta da una specifica legge (56/89), che per sua natura - appunto - si occupa anche di "salutogenesi". 
La sentenza quindi comincia a riempire di atti tipici la professione di psicologo, ed a farlo in modo netto ed operativo. Aiutando a separare i profili delle tre figure: psicologo, psicoterapeuta e counselor. Fornendo uno straordinario strumento per rinnovare e rilanciare le azioni di tutela contro l'abuso di professioni limitrofe.

Da oggi in poi, un counselor, un coach, un pedagogista clinico, un refletor, ma anche una delle tante, troppe, scuole che formano queste figure ibride, dovranno porre molta più attenzione a compiere atti tipici della professione di psicologo!
Da oggi in poi, uno psicologo potrà proporsi ai proprio clienti/pazienti con una risorsa/sentenza in più per argomentare la propria specificità anche in ambito di salutogenesi, e comunicare il proprio valore aggiunto rispetto a queste professioni non regolamentate.

TI SEMBRA POCO?
Non è affatto poco! Ci potranno essere ricadute positive assolutamente di rilievo per la nostra professione... nella misura in cui i vari Ordini Psicologi regionali e nazionali vorranno cogliere l'opportunità.
A breve, assieme al collega Felice Damiano Torricelli di AltraPsicologia, produrremo alcuni articoli/proposta da sottoporre all'Ordine Psicologi. Riguarderanno il contrasto a counselor e scuole di Psicoterapia che formano counselor, si appoggeranno su questa sentenza definitiva, e saranno molto operativi e praticabili. 
All'Ordine Lazio decidere se considerarli o meno (rischiando di scontentare diverse Scuole che rappresentano bacini di voti per le elezioni di questo dicembre 2009). A noi la possibilità di fare pressione, affinchè l'Ordine - adesso che ha strumenti legali - si attivi adeguatamente!

... E PER CHIUDERE...
Ti invito nuovamente a partecipare e diffondere l'indagine che ho promosso con Obiettivo Psicologia sulle Differenze tra Psicologo, Psicoterapeuta e Counselor. A maggior ragione adesso, che và perfettamente in sinergia con questa sentenza definitiva! 
Per rispondere alla confusione tra queste figure professionali, per impostare efficaci azioni di tutela e promozione della Psicologia, per contribuire assieme alla crescita e sviluppo della nostra categoria professionale.

TI CHIEDO LA CORTESIA DI GIRARE L'EMAIL AI TUOI COLLEGHI.

Grazie per l'attenzione. Un cordiale saluto e buon lavoro,
Nicola Piccinini
Amministratore Obiettivo Psicologia srl
Fondatore Ass. AltraPsicologia
http://nicola-piccinini.opsonline.it/
 
 
 
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
 
 
Secondo me tutto ciò ha dell'assurdo, se non altro perché questa conclusione avviene per sentenza di un tribunale e non per una definizione "partorita" all'interno dell'Ordine degli Psicologi. Ma sappiamo che anche lì ci sono correnti e correntine, i citati "berlusconetti" e compagnia cantante, che non si mettono d'accordo nemmeno davanti ad un bicchiere di vino... "perché secondo Freud..." "NO! Secondo Jung..." "Ma Freud padre o Freud figlia?"
 
Poi qualcuno dovrà spiegarmi, e non solo a me, credo, l'idea che c'è alla base: l'osservazione, il colloquio e il test devono essere ad esclusivo appannaggio della professione di psicologo? E io che faccio Dialogo Sonoro, basato sull'osservazione fine e, in alcuni casi, la verbalizzazione del vissuto, devo rinunciare alla mia professione?
Ancora: la guerra contro i counselor perché deve riguardare PER FORZA "le professioni contigue"? Il counselor non fa certo quello che fa il musicoterapista o il danzaterapista - ad esempio - e viceversa!
 
E questa rivendicazione, che alla fine dell'articolo assume toni minacciosi, in quali modalità verrà attuata? Mi vengono a prendere a casa?
Luigi Scortichini
 

richiesta di contatto per Mario

Ora sono al pc in casa

confermo

che il 25 c'e' la riunione alla Fedim dei musicoterapisti romani . Cio' significa che il 25 si individuera' qualche collega delegato a riportarne il contenuto nella riunione generale del 27.
SI COMUNICA PERTANTO CHE I COLLEGHI ROMANI CHE VORRANNO INTERVENIRE IL 27 SONO PREGATI CALDAMENTE DI FARLO CONSIDERANDO LA NECESSITA' DI FAR ESPRIMERE PRIORITARIAMENTE CHI VIENE DA LONTANO.

 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo


martedì 15 novembre 2011

Fwd: Giornate di Oncologia integrativa . laboratorio di Biomusica e bambini - foto


Oggetto: Giornate di Oncologia integrativa . laboratorio di Biomusica e bambini - foto



Ciao
Ecco unb po' di foto sull'intervento di Biomusica nelle Giornate di Oncologia Integrativa, per bambini e adulti con cancro, le sue famiglie e terapeuti.


Biomusica niños Bahia Oct 2011
14/11/2011
de Carlos Picarelli


--
BIOMUSICA international

Re: --Riconoscimento della professione-- a Mario e tutti

Il fato vuole testare la nostra resistenza e la forza della nostra
motivazione.

Un caro saluto a tutti.

Giosella Iannaccone
----- Original Message -----
From: "musicoterapisti uniti oltre le associazioni"
<rete@musicoterapiademocratica.net>
To: <rete@musicoterapiademocratica.net>
Cc: <rolandoproiettimancini.tuneup@blogger.com>
Sent: Tuesday, November 15, 2011 12:16 AM
Subject: Re: --Riconoscimento della professione-- a Mario e tutti


Lo so che non bisogna essere superstiziosi...
ma come mai ogni volta che si "parte" con la storia del riconoscimento, a
livello istituzionale e politico (o di 'singoli' o a livello più ampio)
avviene sempre qualche 'tracollo'...
un abbraccio a tutti
Aldo


Il giorno 14/nov/2011, alle ore 20.44, musicoterapisti uniti oltre le
associazioni ha scritto:

>
> in parlamento ora tutto e' fermo
> _______________________________________________
> Rete mailing list
> Rete@musicoterapiademocratica.net
> http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete

_______________________________________________
Rete mailing list
Rete@musicoterapiademocratica.net
http://lists.musicoterapiademocratica.net/mailman/listinfo/rete

Approfondimento

Le associazioni professionali non regolamentate
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Con il decreto legislativo 206 del novembre 2007 (noto come decreto Bonino) per la prima volta è stata concessa una sorta di ufficialità alle associazioni di professioni non regolamentate. In particolare con l'articolo 26 viene permesso alle associazioni in possesso di determinati requisiti di poter dialogare con le istituzioni preposte a presenziare ai tavoli europei di programmazione del settore. La norma viene incontro a una esigenza reale: grazie ad essa si permette infatti anche al nostro paese di partecipare a tavoli di programmazione comunitaria, previsti anche nel caso di professioni non riconosciute nel nostro contesto.

Ciò non significa però riconoscimento o regolamentazione: tra i requisiti non vi è infatti alcun elemento tecnico-scientifico e tantomeno di utilità sociale. I canali per il riconoscimento della professione rimangono quelli tradizionali, e pertanto nessun professionista appartenente a tali associazioni non regolamentate può legittimamente confondere le competenze definite dal decreto di cui sopra con un bypass relativo al riconoscimento e all'esercizio di una professione.

In considerazione dei requisiti richiesti dal decreto Bonino si nota altresì che tali associazioni nascono in risposta a carenze evidenti della ricerca e del mercato, ma il loro generale sviluppo positivo può in taluni casi essere inficiato da elementi di autoreferenzialità nelle fasi di nascita e di gestione e di crescita.

Le associazioni professionali generalmente a loro volta si "associano" in confederazioni che hanno lo scopo di rappresentarle a livello politico e sociale. Proprio la questione della reale rappresentatività delle associazioni e delle "confederazioni" è argomento di datato dibattito. In particolare si discute sul significato dell'iscrizione ad una associazione distintamente dall'iscrizione eventuale nel registro privato che l'associazione stessa istruisce per mettere in atto una sorta di riconoscimento professionale autoreferenziale. Conseguentemente possono verificarsi casi di un certo numero di iscritti ad associazioni che non corrisponde all'effettivo ammontare di professionisti che esercitano realmente (considerando inoltre i limiti civili e penali della liceità nell'esercizio nel caso di professioni non regolamentate).

Tra le "confederazioni" più note, che intorno al 2000 hanno intuito l'esigenza dei nuovi professionisti di costruire dei legami finalizzati ad ottenere una eventuale regolamentazione, c'è il Colap (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali), che auspica la regolamentazione delle associazioni non regolamentate ed è favorevole al rinnovamento dei criteri di riconoscimento, puntando più sul riconoscimento delle associazioni piuttosto che delle singole professioni.

Altra "confederazione" del settore è Assoprofessioni, ora confluita con il CNA nella nuova Uniprof, ente orientato a dare maggiore importanza al tradizionale metodo di riconoscimento delle professioni e che propone il riconoscimento delle associazioni collegate a cascata.

Tali "confederazioni" a volte sono oggetto di critica in quanto fungono da ombrello sotto cui si riuniscono le più disparate associazioni, senza porre limiti rispetto alla ragione sociale, e spesso (ad esempio nel caso del Colap) accettando l'iscrizione di più associazioni professionali attinenti alla stessa professione. Un elemento che fa presumere una modalità di iscrizione legata maggiormente ai numeri che alla evidente necessità di confronto, unità e accorpamento tra associazioni similari.


 ROLANDO P.MANCINI


dalla crisi si esce con la solidarieta' , rifiutando l'egoismo ed il corporativismo