mercoledì 31 ottobre 2012

libano

 I campi-profughi libanesi nati nel 1948, con l' espulsione dei palestinesi dai loro villaggi, sono sempre più un luogo di provvisorietà, sovraffollamento, sottoalimentazione, malattia, disturbi psicologici.

 

Lo stato libanese ostacola  l'integrazione dei profughi impedendo loro un notevole numero di lavori. I giovani  senza prospettive di lavoro, senza la speranza di vedere la fine della condizione di profugo (nonostante il diritto internazionale riconosca ai profughi 'il diritto al ritorno' e numerosi pronunciamenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu lo abbiano più volte  ribadito) vivono un  presente di umiliazione e sofferenza , di cui non riescono a vedere la fine. I bambini, a causa dei numerosi problemi presenti nei campi, soffrono di gravi difficoltà nell'apprendimento e nello sviluppo psicomotorio. La disoccupazione è al 56%.

 Da tutto questo derivano depressione, stati ansiosi, traumi da stress, di cui adolescenti e bambini sono le prime vittime.

Il progetto ' Musicoterapia in Libano'  è diretto agli operatori e alle operatrici dei Centri di Ascolto Familiari dell' ONG palestinese NISCVT (National  Institution Social Care and Vocational Training) e si propone  fornire loro le conoscenze  per curare il disagio sociale e psichico con la musicoterapia.

Il progetto che ha avuto inizio il 18 giugno 2012 e si concluderà a metà giugno del 2013,  si articola in tre fasi:1)Seminari intensivi di formazione  della durata di un mese; 2)Fase di attuazione con supervisione periodica (una ogni due mesi per un totale di cinque);3)Seminario conclusivo in Puglia con i diversi soggetti coinvolti e con la partecipazione di un operatore del NISCVT.

 Il progetto prevede anche la realizzazione di un video e di una mostra fotografica.

Il progetto presentato dal Comune di Mola di Bari, è stato finanziato dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia con la Legge Regionale 20, del 2003, sulla Cooperazione internazionale. Il soggetto attuatore è l'Associazione per la Pace di Mola di Bari.

Altri partners: Municipalità di Burj al Shemali (Tiro), National Institution Social Care and Vocational Training, UlaiaArteSudOnlus, Associazione Prima Materia, Associazione Stratos, Associazione Matrice Onlus, Camera a sud  coop. soc., Associazione Comunicareilsociale.it.

 

www.musicoterapiaforum.blogspot.com

dal web

Io sono volontaria presso l'anffas e la psicologa del centro fa musico terapia con pazienti autistici, sindrome di down e altre patologie; la sua lezione consiste nell'utilizzare canzoni come sottofondo, magari per dare il ritmo ed eseguire dei movimenti a tempo di musica, precisamente devono toccarsi delle parti del corpo, tutto si ripete in sequenza prima con un ritmo piu lento e poi con un ritmo piu veloce.


giappone

I musicoterapisti certificati lavorano part-time in diversi posti. Sebbene ci sia fortemente bisogno e richiesta per la musicoterapia, il compenso è scarso perché l'esercizio della professione non è sostenuto dall'assistenza pubblica né ha finanziamenti pubblici. Molti musicoterapisti sono quindi sottopagati o costretti a lavorare su base volontaria. 
( da una ricerca di De Vivo)
www.musicoterapiaforum.blogspot.com

risposta nel web



Ciao!
Non ho ben capito: ma non sei uno psicologo?
Se sei uno psicologo è importante che rifletti sul fatto che chi fa il nostro mestiere DEVE essere un bravo comunicatore.
Quindi gruppi, singoli , terzetti o ottetti che siano, non fa differenza.
Parlare in pubblico, relazionarsi con più persone contemporaneamente è basilare.
Certo fare psicoterapia con un gruppo richiede competenza e interesse, infatti esistono le scuole di specializzazione per la psicoterapia di gruppo, e se a qualcuno piace lavorare in quel ambito, ci si iscrive. 
Ma lo psicologo non fa psicoterapia, però è tra le sue competenze condurre gruppi di vario genere.
Tuttavia la musicoterapia nasce come terapia supportiva e spesso gli interventi vanno fatti in gruppo, soprattutto con gli adulti. 
Certamente esiste la possibilità di fare interventi individuali con i bambini disabili, ma ti pongo 2 quesiti:
1. Quale Cooperativa/Ente pubblico secondo te investirebbe in un contratto per un operatore che fa musicoterapia, pagandolo ad ore, sapendo che è disposto solo a partecipare ad un progetto con interventi individuali? Se un ente ha 10 utenti, perchè dovrebbe spendere 10 volte in più, quando potrebbe pagarti per un lavoro di gruppo e risparmiare tempo e denaro? 
Considerando che, tralaltro, se i musicoterapeuti non hanno tanta concorrenza, non è solo perchè ce ne sono pochi, ma anche perchè sono pochi richiesti. 
Quindi non verrà da te un ente a supplicarti di lavorare con loro, ma sarai tu a doverti proporre con dei progetti studiati ad hoc e ti garantisco che è davvero improbabile che tu possa iniziare a farti conoscere proponendo interventi più costosi e individuali.
2. Come credi sia possibile pensare di iniziare un lavoro centrato sulla relazione d'aiuto scegliendo gli incarichi sulla base delle tue paure: "non prendo quell'incarico perchè il gruppo mi mette soggezione" ? 
E' fondamentale che tu lavori su te stesso e su questo aspetto. Quando avrai lavorato con parecchi gruppi potrai SCEGLIERE che non ti piace, prima di allora è solo fuggire e alimentare le tue insicurezze professionali, rinunciando a sperimentarti nelle tue competenze.

Se non sei uno psicologo... beh, innanzitutto l'intervento in individuale è molto più difficile e richiede un mettersi in gioco, molto d'impatto (soprattutto con i bambini disabili) quindi rifletterei se non fosse il caso di valutare un altro genere di lavoro oppure sarebbe il caso di capire perchè vuoi intraprendere il lavoro di operatore musicoterapeuta, che è impegnato nella relazione d'aiuto, quando parti già con l'idea che certi aspetti del tuo lavoro ti metterebbero a disagio. 
Risolvi il disagio e poi valuta cosa fare.
Lavorare con il disagio degli altri è difficilissimo!
Se non si è davvero consapevoli di se stessi, davvero motivati a voler fare questo mestiere, se non si ha una ottima fiducia in se stessi, ti garantisco che non si va da nessuna parte.
E si va ad affollare il già grosso numero di psicologi, arteterapeuti, musicoterapeuti, ecc. a spasso (oltre a quelli vittime della crisi economica..certo ).

Ecco, con quest'ultima frase mi sono attirata le ire dei colleghi, che dicono di essere disoccupati.
Ma no, dai, non parlo di voi che scrivete su questo forum!
Dico in generale in Italia 

Ciao ciao

ancora dal web

1-Io ho fatto il pimo semestre di tirocinio in una comunità psichiatrica. Lo psicologo tutor era anche musicoterapeuta e ha cercato di valorizzare questa sua competenza, per non buttare i soldi del master annuale. Come? Facendo cantare un'ora a settimana i pazienti in coro sotto natale "tu scendi dalle stelle", con tanto di cappellino rosso in testa. Tutto qui. Però vuoi mettere, "ciascuno cantando si sente parte del gruppo e impara ad armonizzarsi con gli altri". Per il resto, faceva i suoi compiti, che prevalentemente erano di essere aggredito dai pazienti non appena finiva l'effetto calmante del farmaco ed essere preso a "borsettate" dalle pazienti donne. Bella la vita del "musicoterapeuta".

2-a me ha fatto piangere che un professionista di quel livello, estremamente competente e umano, che ha sempre investito molto in formazione e aggiornamento...alla fine l'unico spazio "musicoterapeutico" che il contesto gli permetteva era "tu scendi dalle stelle", nonostante le altre indubbie potenzialità insite nella musicoterapia & company e per quanto anche cantare una canzone possa essere estremamente terapeutico per un gruppo di pazienti gravissimi. Sempre tra una borsettata e l'altra di routine. Sinceramente, non è stato uno spettacolo edificante per una tirocinante. E' stato una piccola finestra sul lavoro dello psico-musicoterapeuta, in mezzo per fortuna ad altre esperienze positive, come in ogni campo, dove ci sono sempre mille variabili in gioco. Però appunto esiste anche questa realtà e non è incoraggiante, e a me ha fatto molto amaramente riflettere.

si puo' lavorare come musicoterapista? dal web

1-ciao io mi sono diplomata quest'anno a febbraio in musicoterapia ma ancora nn riesco a trovare lavoro..perchè la nostra figura nelle piante organiche degli ospedali nn è prevista, nei centri privati..c'è chi è ancora restio e quindi..nn so...io a settembre mi iscirvo all'università perchè altrimenti nn so davvero che fare...ciao

2-Dipende da che lavoro vuoi trovare.

Se vuoi diventare primo lavapiatti di un risorante cinese di periferia allora hai scelto proprio la facolta' giusta.

Se invece ambisci a qualcosa di piu' alto per la tua futura professione ti consiglio proprio qualcosa di piu' vendibile sul mercato del lavoro (ingegneria, economia, informatica), oppure vai a lavorare senza proseguire negli studi, che in molti casi è la scelta migliore.

In ogni caso in bocca al lupo.



riceviamo dal mozambico


da Mario Santi
12:48 (3 ore fa)
Conservatorio Pescara
Caro Silvio, ti ringrazio di avermi inviato la mail con le info.
Purtroppo le condizioni in Italia mi hanno costretto dal 2011 a trasferire il mio lavoro in Mozambico in un progetto di sviluppo rurale.
Per il 2013 non ho ancora chiaro se il progetto in Africa proseguirà e valuterò quindi anche l'opportunità della iscrizione al vs. conservatorio, anche se motivi economici e logistici (abito a Grosseto) probabilmente me lo impediranno.
Mi complimento con voi perché mi sembra che avete anche selezionato un buon piano di studi.
Non saprei giudicare se sarebbe stato possibile introdurre materie più pratiche e specifiche della musicoterapia piuttosto che del conservatorio.
Ma credo che, essendo il corso inserito in ambito di un Conservatorio e non di un Corso di Medicina, tale limite è implicito e oggettivo.
 
Infatti è proprio questo il punto che impedisce il raggiungimento di un riconoscimento ufficiale della professione del Musicoterapista.
 
Ben venga la vostra iniziativa...ma resta sempre il fatto che questo diploma di primo livello avrebbe bisogno di essere riconosciuto, per un futuro inserimento della professione di Musicoterapista, nell'ambito delle figure della sanità come è avvenuto per il terapista occupazionale, il logopedista, l'educatore professionale, lo psicomotricista, ecc.
 
Se questa lodevole vostra iniziativa fosse replicata anche negli altre due aree in cui la Musicoterapia è implicata oltre a quella musicale, (area psicologica e area medica) si verrebbe a creare una dispendiosa frammentazione dei corsi di laurea.
 
Ho praticato solo per due anni la professione di Musicoterapista ma ritengo di poter dire che sarebbe utile un unico corso di Laurea con le materie delle tre aree incluse.
 
Eventualmente, nel caso in cui uno studente universitario (o ex studente con laurea) abbia già svolto in altri percorsi formativi universitari una delle materie incluse nel piano di studi del nuovo corso di laurea in Musicoterapia si potrebbe prevedere il riconoscimento di tali materie per evitare di dover prolungare inutilmente l'iter formativo.
 
E per dirla tutta, anche per l'esperienza che ho vissuto durante i due anni di professione, il corso lo chiamerei Laurea in ArteTerapia e includerei le altre discipline delle artiterapie, con la previsione di un corso di specializzazione in una delle artiterapie : Musicoterapia, Arteterapia con le arti plastiche (disegno e scultura), Teatroterapia, Danzaterapia.
Ma purtroppo in Italia questo sarebbe un sogno e i nostri politici e amministratori dei vari Ministeri coinvolti (Educazione, salute) non sanno rispondere alle richieste di un mondo del lavoro e di un concetto del benessere psicofisico che è cambiato.
 
Mi farà piacere ricevere da lei un feedback delle mie considerazioni.

Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi. Propongo di fare proposte e combattere per realizzarle oppure  di impegnarsi in comitati o associazioni reali , ma non di parlare male della politica e del sindacalismo , perche' cio' ricade contro di noi. Politici e sindacalisti che sbagliano ce ne sono senz'altro , e sono anch'essi responsabili del qualunquismo , ma non facciamo "TANTO PEGGIO , TANTO MEGLIO" , partecipiamo al cambiamento.


KIPLING

SE

 Se riesci a mantenere la calma quando tutti 
attorno a te la stanno perdendo, dandone a te la colpa, 
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo conto però anche dei loro dubbi; 

Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere con calunnie,
 o essendo odiato non dare spazio all'odio,
senza tuttavia sembrare troppo buono ne' parlare troppo da saggio; 

Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni,
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori proprio nello stesso modo; 

Se riesci a sopportare di sentire la verità che hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per gli ingenui,
o guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte, 
e sai umiliarti e ricostruirle con strumenti ormai logori; 

Se riesci a fare un solo mucchio delle tue vittorie 
e rischiarle in un solo colpo a testa o croce 
e perdere e ricominciare dall'inizio 
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso; 

Se sai costringere il tuo cuore e i tuoi nervi e i tuoi tendini
a servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
e a tener duro quando in te non resta altro
tranne la volontà che ingiunge: "Tieni duro!"


Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il tuo comportamento normale; 
Se né i nemici né i più cari amici possono ferirti;
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo,

Se riesci ad occupare l'inesorabile minuto
dando valore a ciascuno dei sessanta secondi che passano: 
tua e' la Terra e tutto ciò che vi e' in essa 
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio !

 


Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi. Propongo di fare proposte e combattere per realizzarle oppure  di impegnarsi in comitati o associazioni reali , ma non di parlare male della politica e del sindacalismo , perche' cio' ricade contro di noi. Politici e sindacalisti che sbagliano ce ne sono senz'altro , e sono anch'essi responsabili del qualunquismo , ma non facciamo "TANTO PEGGIO , TANTO MEGLIO" , partecipiamo al cambiamento.


domenica 28 ottobre 2012

a te

La meditazione
di Nelson Mandela


La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.


È la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicchè gli altri

non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi. Propongo di fare proposte e combattere per realizzarle oppure  di impegnarsi in comitati o associazioni reali , ma non di parlare male della politica e del sindacalismo , perche' cio' ricade contro di noi. Politici e sindacalisti che sbagliano ce ne sono senz'altro , e sono anch'essi responsabili del qualunquismo , ma non facciamo "TANTO PEGGIO , TANTO MEGLIO" , partecipiamo nel cambiamento.


Emily

Meglio accendere una candela che brancolare nell'oscurità. 
Emily Dickinson

Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi. Propongo di fare proposte e combattere per realizzarle oppure  di impegnarsi in comitati o associazioni reali , ma non di parlare male della politica e del sindacalismo , perche' cio' ricade contro di noi. Politici e sindacalisti che sbagliano ce ne sono senz'altro , e sono anch'essi responsabili del qualunquismo , ma non facciamo "TANTO PEGGIO , TANTO MEGLIO" , partecipiamo nel cambiamento.


rolandoproiettimanci ti ha inviato un video: "Gustavo Dudamel - Mambos"

rolandoproiettimanci ha condiviso con te un video su YouTube
la vita e' bella
Gustavo Dudamel - Mambos
Молодежный оркестр Венесуэлы. Дирижер Густаво Дудамель.
Перес Прадо - Мамбо, Леонард Бернштайн - Мамбо
Perez Prado "Mambos",Leonard Bernstein "Mambo"
©2012 YouTube, LLC 901 Cherry Ave, San Bruno, CA 94066

ECCO COSA BISOGNA FARE



Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi. Propongo di fare proposte e combattere per realizzarle oppure  di impegnarsi in comitati o associazioni reali , ma non di parlare male della politica e del sindacalismo , perche' cio' ricade contro di noi. Politici e sindacalisti che sbagliano ce ne sono senz'altro , e sono anch'essi responsabili del qualunquismo , ma non facciamo "TANTO PEGGIO , TANTO MEGLIO" , partecipiamo nel cambiamento.


ACCORDO ARIS - CISL - UIL

           a CGIL FP Nazionale

a CGIL FP Regionale Roma e Lazio


E p.c. Comprensorio CGIL FP Roma Nord




Roma lì 17 ottobre 2012



In occasione di una assemblea delle Lavoratrici e del Lavoratori del Centro di Riabilitazione "Casa San Giuseppe" Opera Don Guanella di Via Aurelia Antica 446 in data 17 ottobre 2012, il sottoscritto e' venuto a conoscenza di un Accordo collettivo nazionale per Centri di Riabilitazione e Residenze Sanitarie Assistenziali sottoscritto da CISL FP e UIL FPL e ARIS .


Abbiamo cosi' anche avuto notizia che la CGIL FP si è riservata di esprimere la propria posizione ritenendo necessario prima della firma la consultazione delle Lavoratici e dei Lavoratori da realizzarsi entro 20 giorni.


Corre l'obbligo di comunicarvi , oltre allo sconcerto di fronte alla divisione scaturita della firma da parte di Cisl e Uil  , che l'iter della vertenza contrattuale pregressa ha comunque evidenziato anche da parte nostra elementi di discontinuità, che non hanno facilitato i lavoratori ed i delegati dei posti di lavoro nella comunicazione sindacale e nella mobilitazione.


Sottolineo inoltre che , per il capitolo arretrati , propongo di affrontarlo come CGIL FP con determinazione, nell'ambito delle forme giudiziarie e di mobilitazione che vanno indagate e deliberate  .


Nel contempo ritengo che un argomento come l'orario di lavoro, data l'importanza, susciti incredulità e sconcerto, anche in considerazione di ricadute negative a livello occupazionale e che noi CGIL dobbiamo attivare tutte le forme di dibattito possibili  e di pressione sindacale finalizzati al non aumento dell'orario stesso a 38 ore.


Per questo ed altri motivi che le assemblee dibatteranno , pur nella considerazione della criticità internazionale, il sottoscritto propone forme di pressione sindacale atte a coinvolgere celermente il lavoratori interessati ed i mass media, al fine di creare le condizioni per contrastare al tavolo delle trattative un testo non condivisibile , che porterà, così come è ora, a condizioni ulteriori di difficoltà degli operatori della sanità privata .




Rolando Proietti Mancini Centro di Riab. "Casa San Giuseppe" Opera Don Guanella

Componente Direttivo CGIL FP Roma Nord





27/10/2012 - Welfare
Contro i tagli e l'aumento dei ticket, per difendere il diritto alla cura e il diritto a curare la CGIL ha manifestato oggi a Roma, insieme a medici, dirigenti, veterinari, precari e medici in formazione. In tre anni tagliati quasi 24miliardi alla sanità. "I continui tagli ai servizi spingono il sistema sanitario verso una privatizzazione che pagheranno duramente tutti i cittadini"
Rolando P. M. 

Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi.


sabato 27 ottobre 2012

26/10/2012 - Welfare
Contro i tagli e l'aumento dei ticket, per difendere il diritto alla cura e il diritto a curare la CGIL sarà in piazza domani (27 ottobre) a Roma, insieme a medici, dirigenti, veterinari, precari e medici in formazione. In tre anni tagliati quasi 24miliardi alla sanità. "I continui tagli ai servizi spingono il sistema sanitario verso una privatizzazione che pagheranno duramente tutti i cittadini" 
» Volantino - Manifesto - L. Stabilità effetti per Sanità e Sociale
Rolando P. M. 

Momento difficile per tutti ; corre l'obbligo di comunicare che sono contro l'antipolitica e l'antisindacalismo ; non apprezzo i lapidatori vecchi e nuovi. Ogni realta' ha bene e male  mescolati tra loro, quindi invito a non banalizzare chiedendo "pulizia" . La vera pulizia va fatta dentro di noi.